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Napoli, muore donna obesa: mancano i mezzi per soccorrerla

Il Corriere del Mezzogiorno a riportare la notizia della morte di Virginia Imparato, la donna dal peso superiore ai 160 chili, avvenuta a Santa Maria La Carità, in provincia di Napoli, il 31 gennaio.

La donna, che abitava al primo piano di un edificio con una scala angusta, è morta perché, dopo essersi sentita male e aver chiamato soccorsi, questi non sono riusciti a trarla via da casa in tempo.

ambulanza

I medici del 118 soccorrevano e curavano la donna – soggetta a frequenti malori – nella sua stessa casa proprio per la difficoltà di trasportarla con l’ambulanza di servizio in uso alla struttura sanitaria.

Venerdì 31 gennaio, all’ennesimo malore, Virginia è stata raggiunta sia dal personale medico, sia dai Vigili del fuoco, che hanno tentato di portarla fuori dalla sua abitazione prima con la barella, poi con una speciale struttura denominata «sacco», infine con una grande sedia. Tutti i tentativi, però, sono risultati vani e la donna è morta prima di raggiungere l’ambulanza.

Salvatore Criscuolo, responsabile del servizio 118 della Asl Napoli 3 Sud è il primo a denunciare la mancanza di attrezzature per il trasporto dei grandi obesi e di strutture ospedaliere idonee ad ospitarli. Considerata la situazione abitativa della signora, anche il ricorso ai vigili del fuoco non è stato sufficiente a trarla in salvo in tempo.

Intanto la Procura della Repubblica di Torre Annunziata (Napoli) ha aperto un’inchiesta sull’episodio. Le indagini sono affidate ai Carabinieri, mentre è già stata disposta l’autopsia.

(fonte dell’immagine: Rinophoto, Flickr.com)

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