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Napoli, omicidio Vincenzo Ruggiero: l’attivista gay trovato morto nel garage, era scomparso da tre settimane

Si è risolto il mistero sulla scomparsa di Vincenzo Ruggiero, l’uomo scomparso lo scorso 7 luglio da Aversa, in provincia di Caserta. Il cadavere è stato ritrovato domenica sera in un fondo di via Scarpetta, nel quartiere Ponticelli, nella zona orientale a Napoli. Ruggiero, l’attivista gay scomparso da Aversa (Caserta) sarebbe stato ucciso dal 35enne Ciro Guarente, fermato domenica dai carabinieri su ordine della Procura di Napoli Nord.

>>> Aversa, scomparso Vincenzo Ruggiero <<<

Guarente avrebbe agito perché riteneva che il compagno trans Heven Grimaldi avesse iniziato una relazione con Ruggiero. In un post apparso su Facebook, Grimaldi affida tutto il suo dolore e la sua frustrazione: “Scrivo qui perché nonostante mi distrugge interagire con il mondo, è l’unico modo per difendermi dalle perfide e immotivate accuse mosse nei miei confronti. Io Heven Grimaldi ero all’oscuro dello struggente episodio della morte di Vincenzo, è inutile esprimere il mio dolore qui sopra perché non ho più alcuna forza.”

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Ciro Guarente è in carcere a Santa Maria Capua Vetere e verrà sentito dal gip, per la conferma del provvedimento di fermo, nella giornata di lunedì. Gli inquirenti non hanno più alcun dubbio sulla dinamica e sul movente del delitto, visto che è stato lo stesso Guarente a confessare dando conferma dei numerosi elementi di prova raccolti, come le immagine riprese dalle telecamere dello studio privato ubicato di fronte all’abitazione di Ruggiero, dove è avvenuto il delitto, che ritraggono Guarente mentre entra nel portone d’ingresso prima dell’arrivo di Ruggiero; dopo qualche ora ne esce con valige e un grosso sacco, forse contenente il corpo del 25enne, e carica tutto in auto.

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