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Napoli, quattordicenne si prostituisce per dare da mangiare ai figli e purtroppo non è la sola

Napoli, siamo nei Quartieri Spagnoli. Andrea, di origine rom ha appena quattordici anni. Ha già due figli a carico, è sola. Il marito è morto in incidente lo scorso anno. Da allora per tirare a campare fa la prostituta. Nei bassi partenopei non è la sola. Nella zona più degradata della città in tante hanno scelto – o forse una scelta non l’hanno mai avuta! – la strada. Lei è diversa dalle altre: non è ben vestita, non ha tacchi a spillo, non è truccata a puntino. Appoggiata timidamente a un palo e coperta da un bidone stravolto di immondizia, svende se stessa. A volte per 20 euro, quando le dice bene anche 30. Quando il cliente tira sul prezzo è costretta a concedersi anche per cinque.

Si nasconde per vergogna, ma anche perché non ha protettori. Sa che a pochi passi, dove ci sono i palazzoni del rione Luzzatti, c’è un clan che gestisce un grande giro di prostituzione. Ma lei quei soldi non vuole dividerli con nessuno, le servono per dar da mangiare ai suoi due bambini. Terminata la notte di lavoro, Andrea torna nel suo villaggio rom e si prende cura di loro. Fare la mamma non le pesa, fare la vita sì. Per i suoi figli è disposta a fare qualsiasi cosa, anche la più bassa di tutte. E ha paura, perché attorno a sé vede altri bambini prostituirsi. I turisti spesse volte li preferiscono alle signorine di professione. Obbligati a sacrificare la propria infanzia, decine e decine di bambini sono costretti a prendere parte ad un gioco più grande di loro. Chi si ribella, viene picchiato a sangue.

Non si sfugge al turismo sessuale minorile. Ed è uno squallore disgraziato che sta sotto gli occhi di tutti. A Forcella i bambini vengono adescati dai turisti stranieri e italiani, che in cambio di prestazioni sessuali, danno loro qualche spicciolo. Il degrado di una città che non è così dissimile dal giro di prostituzione minorile diffusa in America Latina. Ma Napoli è qui … a pochi passi da tutti noi. Ed è orrendo pensare che nessuno faccia niente. È terribile leggere che un bambino debba prostituirsi per il prezzo di una pizza, un pacchetto di patatine o di sigarette. Qualcuno ha parlato di chiudere per sempre i bassi di Forcella, ma visti i risultati della legge Merlin, questo provvedimento sarebbe soltanto un palliativo. La storia di Andrea viene raccontata da “Il Corriere del Mezzogiorno”, oggi abbiamo provato a farlo noi. Lo abbiamo detto, non è sola. Lungo la strada sono in tanti a tenerle compagnia. E purtroppo molti sono bambini.

Written by Cristina La Bella

Cristina La Bella è redattrice di UrbanPost e LuxGallery. Nasce a Frosinone il 13 febbraio del 1991, quando in Ciociaria la neve non si vedeva ormai da anni e l’Italia tirava un sospiro di sollievo per la fine della guerra del Golfo. Sin da bambina sogna di diventare giornalista. Si laurea nel 2014 in "Lettere Moderne" e nel 2017 in "Filologia Moderna" all'Università La Sapienza di Roma. Il 16 aprile 2018 le viene conferito il riconoscimento di "Laureato Eccellente Sapienza" per il brillante percorso di studi. Cofondatrice di "Voci di Fondo", ha scritto, tra i tanti, con giornali quali "Prima Pagina Online", "Newsly" e "SuccedeOggi" e riviste letterarie come "Carte Allineate", "Fillide" ed "Euterpe". Nel tempo libero le piace leggere, vedere film e fare shopping. Il più grande amore: i suoi nipotini.

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