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Napoli: tutti al mare con i rifiuti, divieti di balneazione ignorati

A Napoli, nonostante siano stati attivati i divieti di balneazione, i turisti e i frequentatori storici continuano a fingere di non sapere e si presentano nelle spiagge cittadine cariche di rifiuti. Nelle rive napoletane è possibile trovare qualsiasi genere di rifiuto: dal sacchetto di mondezza non ritirato ai frigoriferi per gelati. Nonostante “quest’estate tra Bagnoli e Coroglio ci sia un calo di bagnanti del 50%” affermano gli assidui frequentatori, le spiagge sono piene.

mare e rifiuti napoli

Il Lungomare è abbastanza frequentato a differenza del Mappatella Beach e il litorale bagnolese. Nel litorale bagnolese, la spiaggia apparentemente sembra una discarica. In alcune zone, l’acqua è addirittura segnalata con delle transenne per via dei muschi e liquami presenti. I bagnanti però continuano a sottovalutare le segnalazioni del Comune e si presentano in “questa parte di costa in 400 persone al giorno, in estate, contro le 4000 di 10 anni fa.”

Riflette il signor Pasquale: “Farsi il bagno qui è come fumare le sigarette, in molti lo fanno anche se si sa che può portare danni. Ma i servizi igienici funzionano e ci viene gente di ogni estrazione sociale.” Per quanto però i servizi igienici funzionino molti frequentatori credono che “una bonifica andrebbe fatta” in quanto “i depuratori di altre zone della costa non funzionano e il ferro presente in enormi quantità nell’acqua si sversa in mare. La corrente porta tutto qui!” affermano Bruna e Carolina. Il problema rifiuti, però come analizzato ieri, colpisce non solo Napoli ma l’intero Mar Mediterraneo. Forse entro il 2025 , il problema verrà affrontato e gestito in modo diverso.

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