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Naspi 2015 Inps: novità sui requisiti, ecco che cosa cambia e per chi

Ai fini del conseguimento della Naspi 2015, come riportato da PensioniOggi, i periodi di aspettativa sindacale, di cassa integrazione in deroga con sospensione dell’attività a zero ore e i periodi di lavoro all’estero in Paesi che non sono convenzionati devono essere considerati “neutri”. Sono questi i principali requisiti che vengono richiesti. A precisarlo è proprio l’Inps, attraverso la circolare 142/2015 che è stata pubblicata ieri. L’Istituto Nazionale della Previdenza Sociale, attraverso quest’ultima, fa un passo indietro rispetto a ciò che era stato diffuso agli inizi di maggio. Nella precedente circolare, infatti, ai fini della neutralizzazione dei periodi non si era occupata della cassa integrazione in deroga né tantomeno dell’aspettativa sindacale, ancorpiù per quanto riguarda il lavoro svolto all’estero in stati con cui l’Italia non avesse stipulato convenzioni bilaterali per la sicurezza sociale.

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Per accedere alla Naspi 2015 viene richiesto:

1. Il possesso e il mantenimento dello status di disoccupato;

2. La presenza di contribuzione per almeno 13 settimane nei 4 anni che precedono la perdita del lavoro;

3. Lo svolgimento effettivo di 30 giornate di lavoro nei dodici mesi che precedono l’inizio della disoccupazione.

Attraverso la nuova circolare, inoltre, l’Inps vuole ribadire che i lavoratori hanno diritto alla Naspi 2015 anche in caso di licenziamento con accettazione dell’offerta di conciliazione e nel caso dei licenziamenti disciplinari. La circolare, poi, si occupa anche del lavoro accessorio, per il quale viene spiegato che la Naspi viene data per intero se il richiedente, in un anno civile, riceve compensi con i voucher nel limite complessivo di 3.000 euro. Se, invece, i compensi oltrepassano tale limiti, la Naspi viene ridotta e il lavoratore deve informare l’Inps entro e non oltre un mese.

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Per quanto riguarda il licenziamento collettivo, l’Inps ha spiegato che il lavoratore non ha facoltà di scegliere tra indennità di mobilità e di disoccupazione Naspi ma ha il diritto di conseguire soltanto la prima prestazione. Per il discorso dei lavori a chiamata, infine, è stabilito che il lavoratore assunto con l’indennità di disponibilità non viene cancellato dalla Naspi, se i compensi non superano 8.000 euro in un anno. Se dovesse accadere il contrario, il lavoratore non ha l’obbligo di rispondere alla chiamata e la Naspi resta sospesa per le giornate in cui ci sarà la prestazione lavorativa.

La cumulabilità resta invariata, se il reddito non è superiore agli 8.000 euro, mantenendo inoltre lo status di disoccupato. Infine, l’Inps precisa che la prestazione di disoccupazione è cumulabile con il compenso di eventuale servizio civile volontario subendo una riduzione equivalente all’80% del compenso previsto.

Written by Giuseppe Cubello

Studente all'Università Magna Graecia di Catanzaro. Innamorato dello sport. Sogno di diventare presto giornalista pubblicista.

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