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Naspi 2016 e risoluzione consensuale del rapporto di lavoro: ecco cosa cambia

Conoscete già la Naspi, il sussidio di disoccupazione che può essere richiesto all’Inps nel caso in cui il lavoratore perda l’impiego in modo involontario? Tra le importanti novità che riguardano questa forma di sostegno al reddito – di cui UrbanPost vi ha parlato nelle scorse settimane – c’è un ulteriore aspetto che merita di essere conosciuto.

Come chiarito dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali in una nota dedicata, la Naspi non potrà più essere richiesta nel caso in cui il lavoratore si trovi in stato di disoccupazione dovuto alla richiesta congiunta di risoluzione consensuale del rapporto di lavoro.

La comunicazione è stata resa necessaria per chiarire quanto contenuto nel decreto legislativo n. 22/2015, in cui veniva stabilito che il sussidio era riconosciuto anche nei casi in cui i lavoratori si dimettessero per giusta causa e nei casi di risoluzione consensuale avvenuta nell’ambito della cosiddetta procedura conciliativa “preventiva” stabilita dall’articolo 7 della legge 15 luglio 1966, n. 604.

Da questo deriva che l’indennità di disoccupazione andrà a tutelare solo ed esclusivamente i lavoratori che hanno perso il lavoro in modo involontario.

In apertura: foto di Gustavo Frazao/Shutterstock.com

Written by Corinna Garuffi

Trentun anni, laureata in Scienze della Comunicazione, lavora da anni nel sociale. Da sempre alla ricerca di notizie inerenti al mondo del volontariato e alle opportunità offerte dell’Unione Europea, è anche appassionata di fotografia, arte e cucina. Indossa per la prima volta le vesti di blogger.

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