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Natale 2015: 5 vacanze nel mondo che svelano culture e tradizioni

Il Natale 2015 non è solo una forma di cultura occidentale o un momento per passare del tempo in famiglia. Negli ultimi anni la sua connotazione ha raggiunto un clima di vera e propria celebrazione. Sono tanti i paesi che lo festeggiano e non in tutte le nazioni il giorno della nascita di Gesù bambino coincide con il 25 dicembre.

In Provenza, Francia, il 4 dicembre di festeggia Santa Barbara, la protettrice dei minatori. Nell’arco della giornata si seminano lenticchie e chicchi di grano in un piatto coperta di muschio e si annaffiano fino all’arrivo del Natale.

Nei paesi del centro europa, quelli germanici, il 6 dicembre festeggiano il protettore dei bambini, San Nicola. Si imbandiscono tavolate e ci si scambia regali. In Austria, ad esempio, i regali ai bambini arrivano la notte fra il 5 e il 6 dicembre.

Nei paesi scandinavi si festeggia invece il giorno di Santa Lucia che cade il 13 dicembre. Questa tradizione affonda le sue radici nella Germania: a seguito della riforma luterana, San Nicola è stato sostituito con una giovane ragazza in abito bianco con una corona di candele sul capo. Questa giovane faceva regali nella notte fra il 24 e il 25 dicembre. Nei paesi scandinavi viene scelta una ragazza bionda dagli occhi azzurri e con un’età non superiore ai vent’anni che, dopo un’abbondante colazione, guida un corteo per le vie di ogni città durante il giorno di Santa Lucia.

In Russia, il 25 dicembre si festeggia il Natale, i regali, però non li porta Babbo Natale ma Nonno Gelo, chiamato Ded Moroz. Questo personaggio tradizionale porta una lunga veste blu o bianca ed è accompagnato dalla fanciulla della neve. Nei paesi ortodossi sempre nella regione Russia, il Natale viene celebrato in anticipo, il 7 dicembre, seguendo l’antico calendario giuliano, con fiaccolate e processioni per terminare con la messa nella Cattedrale del Cristo Salvatore, nei pressi del Cremlino a Mosca.

In Spagna, invece, i regali vengono distribuiti dai Re Magi il 6 gennaio, giorno in cui portarono oro, incenso e mirra a Gesù bambino. In Norvegia e in Danimarca la consegna dei doni spetta ai folletti Nisser che indossano zoccoli in legno, pantaloni grigi e il cappello a punta. In Italia è il giorno dell’Epifania ed è una tradizionale molto celebrata soprattutto nelle regioni del centro e del sud con cortei e sfilate.

Per quanto riguarda i riti armeni, il Natale si festeggia il 19 gennaio, mentre Garante Baba, il tradizionale Babbo Natale, porta i suoi doni il 5 di gennaio. Il giorno successivo, quello relativo all’Epifania, s’imbandiscono lunghe tavolate in presenza di parenti e amici.

Infine, il presepe, un simbolo molto sentito quando giunge il Natale: affonda le sue radici nel lontano 1223 d.c. e celebra la nascita di Gesù attraverso una raffigurazione della stalla in cui Maria lo ha concepito a opera dello Spirito Santo, in presenza di Giuseppe. Fu Francesco D’Assisi a utilizzare per primo delle statue per rappresentare questo evento che poi si è diffuso in tutta Europa ed è rimasto vivo fino ai giorni nostri.

Photo Credit: Alena Ozerova/Shutterstock.com

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