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Natalie Portman: «Ero il sogno dei pedofili. Ho provato sulla mia pelle il terrorismo sessuale!»

Questa sera, giovedì 25 luglio 2019, andrà in onda su Rai Tre alle 21.20 Jackie, film del 2016, diretto da Pablo Larraín, incentrato sulla First lady Jacqueline Bouvier, interpretata magistralmente da Natalie Portman, una delle stelle più luminose di Hollywood. Una carriera sfolgorante, quanto invidiabile, quella dell’attrice israeliana, iniziata nel lontano 1994 col filmLéon, e proseguita con pellicole di successo come Beautiful Girls, La mia adorabile nemica, Closer, V per vendetta, l’Ultimo inquisitore, L’altra donna del re e Il cigno nero. Eppure, come si dice, «Non è tutto oro quel che luccica» e i proverbi difficilmente sbagliano. Lo scorso anno, in occasione dell’evento Women’s March di Los Angeles, Natalie Portman ha raccontato l’altra faccia del successo, quella che non siamo abituati a sentirci riferire, quella nascosta dietro il mondo patinato del cinema. 

«Terrorismo sessuale», Natalie Portman aveva solo 13 anni

Come riporta “Il Corriere”, l’attrice originaria di Gerusalemme, ha rivelato l’esperienza orribile con cui ha dovuto fare i conti dopo aver fatto il suo primo film, «Léon». Natalie Portman ha dichiarato di aver vissuto sulla propria pelle il «terrorismo sessuale»: aveva solo 13 anni, quando ricevette la prima lettera da parte di un ‘fan’. Purtroppo però la gioia ingenua di una bambina che vuole raccogliere i frutti della propria celebrità, piovuta addosso all’improvviso, ha dovuto scontrarsi con la cattiveria degli adulti. La missiva ricevuta non conteneva complimenti, ma una fantasia di stupro. Per lei uno shock, un’amara scoperta. Léon di Luc Besson, quella storia che narra il legame ambiguo tra il sicario protagonista, interpretato da Jean Reno e la piccola Mathilda, sopravvissuta ad una strage familiare, a cui ha prestato volto e voce Natalie Portman allora 11enne, destò parecchio scalpore e avrebbe influenzato significativamente la carriera della promettente attrice.

«Fu una cosa assurda che influenzò le mie scelte successive…», rivelazioni choc di Natalie Portman

In un’intervista rilasciata dalla stessa diva, quando aveva 26 anni, ha raccontato che le richieste “sessualmente esplicite” ricevute l’hanno condizionata molto, tanto che a lungo si è rifiutata di girare scene di sesso davanti alla macchina da presa. «Fu una cosa assurda che influenzò le mie scelte successive perché ero il sogno dei pedofili. Quando sei una bambina sei davvero eccitata dal successo e pensi che essere famosa sia una cosa fantastica. Ma poi ricevi lettere dai fan e le leggi: è stato terrificante! Ovviamente io ho smesso di leggerle, ma quelle brutte esperienze mi hanno reso riluttante a ricoprire ruoli sexy, soprattutto quando ero più giovane», ha spiegato l’attrice naturalizzata americana.

«Molti critici parlarono del mio seno acerbo e…»

Léon, il film che le ha regalato la fama, ha creato dunque a Natalie Portman non pochi complessi e perplessità: «Molti critici cinematografici parlarono del mio seno acerbo nelle recensioni. Ho capito molto rapidamente, anche se avevo solo 13 anni, che se avessi espresso la mia sessualità mi sarei sentita in pericolo e gli uomini si sarebbero sentiti autorizzati a discutere e oggettivare il mio corpo, senza preoccuparsi del mio grande disagio», ha raccontato l’attrice. E non è finita qui: come riferisce “Il Corriere” all’epoca una radio locale iniziò un conto alla rovescia per il suo 18° compleanno, quando sarebbe stato legale poter andare a letto con lei. Davvero «terrorismo sessuale». Inaccettabile.

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Written by Cristina La Bella

Cristina La Bella è redattrice di UrbanPost. Nasce a Frosinone il 13 febbraio del 1991, quando in Ciociaria la neve non si vedeva da anni e l’Italia tirava un sospiro di sollievo per la fine della guerra del Golfo. Sin da bambina sogna di diventare giornalista. Si laurea nel 2014 in "Lettere Moderne" e nel 2017 in "Filologia Moderna" all'Università La Sapienza di Roma. Il 16 aprile 2018 riceve il riconoscimento di "Laureato Eccellente" per il brillante percorso di studi. Cofondatrice di "Voci di Fondo", ha scritto, tra i tanti, con giornali quali "Prima Pagina Online", "Newsly", “SuccedeOggi", “LuxGallery”. Nel tempo libero le piace leggere, vedere film e fare shopping. Il più grande amore: i suoi nipotini.

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