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Natalina Papandrea scomparsa a Roccella Jonica, nuovo appello della sorella: “Diffondete la sua foto”

Natalina Papandrea scomparsa a Roccella Jonica: dal 17 novembre non si hanno più notizie della donna di 40 anni madre di una bambina di 6. Forse depressa, con qualche problema inconfessato che la attanagliava, sta di fatto che Natalina non ha più fatto ritorno dalla solita passeggiata mattutina che faceva ogni giorno.

Camminava da sola sul Lungomare, si fermava al porto, spesso scambiava qualche chiacchiera con chi come lei amava aspettare l’alba davanti al mare. Quel venerdì 17 novembre era uscita come sempre alle 5:30, ma non è tornata a casa entro le 7, com’era solita fare, per preparare la sua bambina e portarla all’asilo. La sua numerosa famiglia è disperata, molto preoccupata, ed ha più volte lanciato degli appelli via social e tv, invitando la comunità di Roccella e non solo a segnalare qualunque informazione che possa rivelarsi utile. Natalina camminava sulla strada ma non scendeva mai in spiaggia. Eppure il giorno dopo la sua sparizione, una donna ha rinvenuto casualmente l’ombrellino colorato che la 40enne quel giorno aveva con sé. Quell’oggetto appartiene alla sua bambina e Natalina lo aveva con sé il giorno in cui è sparita. A destare sospetto il fatto che sia stato ritrovato in spiaggia a 3 km di distanza dal punto in cui la donna era solita passeggiare e oltre il quale non si spingeva mai. Chi l’ha portato lì? E’ un mistero.

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Il 17 novembre Natalina è stata avvistata da un signore, che si dice certo fosse lei la donna che camminava in piazza Dogana a Roccella, di fronte al salone del barbiere. Natalina era sola. Dove stava andando? I carabinieri sono convinti si tratti di un allontanamento volontario, e la famiglia chiede a gran voce che venga diffuso il suo appello. Diverse le segnalazioni giunte finora, tutte dalla Puglia, alcune delle quali rivelatesi infondate. La sorella minore di Natalina, che vive e lavora in Francia, come gli altri suoi fratelli che vivono all’estero è tornata a Roccella per dare sostegno morale ai familiari e partecipare alle ricerche. La donna ha lanciato un nuovo appello, invitando la sorella a tornare a casa. Ecco le sue parole:

Il cellulare di Natalina è spento, lei non ha con sé del denaro. Dove si trova? E con chi? Le sorelle ribadiscono che lei viveva per sua figlia, la sua bambina è importantissima e mai avrebbe potuto abbandonarla, lasciarla senza una parola, una spiegazione. A sostegno della famiglia si è mobilitata anche la locale squadra di calcio che milita in serie D e nei prossimi giorni sarà organizzata una fiaccolata. Natalina torna a casa, ti aspettiamo tutti a braccia aperte”, questo l’appello della sorella.

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