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Natalità 2015: l’Italia non è un Paese per bambini

Anche se il 2016 è iniziato con delle gioiose nascite allo scoccare della mezzanotte, pare proprio che l’Italia non sia un Paese per bimbi. L’Italia infatti è tra gli ultimi posti per natalità e l’età demografica del Paese è sempre più alta: in poche parole nascono davvero pochi bambini e pare che questa tendenza non intenda variare, almeno per ora. Gli ultimi dati Istat, risalenti al 2014, parlano di un’Italia con un’età metà di 44,4 anni e meno 12 mila nati rispetto al 2013. Ma le cause quali sono?

Il dottor Alberto Ugazio, direttore del Dipartimento di Medicina Pediatrica dell’ospedale Bambino Gesù di Roma, spiega a RaiNews che, a suo parere, “il problema, in questo caso, è esclusivamente politico. I genitori, e in particolare le mamme, non sono aiutati”. Gli incentivi a fare i figli infatti in Italia sono davvero pochi; Malgrado aiuti come il Bonus Bebè, mamme e papà passati i primi mesi di congedo maternità sono estremamente in difficoltà se non hanno dei nonni a cui lasciare i bambini.

Come spiega il dottor Ugazio, in Italia mancano i servizi che permettono a neo papà, ma soprattutto mamme, di continuare a lavorare dopo la nascita dei figli. “Incidentalmente, come colpevolizzare madri e pediatri se l’allattamento al seno, in Italia, crolla dopo il terzo mese? Non sarà per caso che le donne lavorano e che, in mancanza di un nido sul posto di lavoro, sono costrette a smettere? Incidentalmente, la maggioranza dei nostri comuni non dispone di asili nido” ha spiegato il Dottor Ugazio e ciò non permette di far coincidere il lavoro con i figli.

Credit Foto: Lisa S. / Shutterstock

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