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Natasha Stefanenko a Vieni da Me: “Durante la Guerra Fredda ho vissuto nel terrore del bottone rosso”

Natasha Stefanenko è stata la protagonista della cassettiera nella puntata di oggi, 21 maggio 2019, di Vieni da me di Caterina Balivo. La showgirl si è raccontata in una lunga intervista, trattando diversi argomenti in base agli oggetti nascosti nei diversi cassetti. La Stefanenko ha parlato di tutta la sua vita e soprattutto della sua infanzia e adolescenza in Russia. Un periodo davvero molto difficile poiché vissuto nel clima della Guerra Fredda, dove l’idea di morire da un momento all’altro era costantemente presente. Poi Natasha ha parlato del suo arrivo in Italia, dell’incontro con suo marito e infine del rapporto con sua figlia, ormai diciottenne.

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La paura del bottone rosso

Natasha Stefanenko ha raccontato a Caterina Balivo la sua vita da ragazzina in Russa. Una vita difficile e soprattutto caratterizzata da un senso di paura costante. Sulla sua infanzia in Russia Natasha ha raccontato: «Io ho vissuto tantissimo tempo col terrore del bottone rosso. A scuola ci dicevano che prima o poi gli americani avrebbero spinto questo bottone. Era durante il periodo della Guerra Fredda. Un periodo che non dimenticherò mai. Vivevo nel terrore. Eravamo come pecore. Dovevamo fare tutto quello che ci dicevano». Una paura che la bellissima Natasha si è portata con sé anche una volta arrivata in Italia: «Quando arrivai in Italia, nel 1991, ero impazzita per i supermercati. Da noi in Russia c’erano molti problemi. Se da me compravo tanto cibo per sicurezza, per non rimanere senza niente, i primi tempi qui da voi facevo lo stesso. Scorte su scorte». Per fortuna poi è riuscita a superare quel senso costante di paura ed andare avanti con la sua vita.

Il lavoro e l’amore per la sua famiglia

Caterina Balivo poi ha chiesto a Natasha Stefanenko di raccontare gli inizi della sua carriera. La showgirl ha risposto: «Avevo pregiudizi sulle modelle, pensavo fossero tutte sceme. Io ero laureata in ingegneria, poi mi convinsi e feci un concorso». Poi si è parlato della sua famiglia. A proposito di suo marito Natasha ha detto: «Lo conobbi nel 1993. Dopo qualche tempo lui, che voleva concretizzare, mi invitò a casa sua dicendomi che aveva una collezione di farfalle. E l’aveva veramente». Infine la Stefanenko si è commossa parlando di sua figlia, con la quale ha un rapporto meraviglioso.

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