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Naufrago per 16 mesi, le autorità dubitano del suo racconto: “aspetto troppo sano”

Jose Salvador Alvarenga è l’uomo che, scampato ad un naufragio e sopravvissuto per 16 mesi nell’atollo Ebon sperduto nel Pacifico cacciando uccelli, pesci, pescecani e tartarughe, giovedì scorso è sbarcato sulle isole Marshall dopo oltre un anno alla deriva. Nel lontano settembre 2012 salpò dal Messico con un amico ma non vi fece più ritorno a causa di un naufragio in cui il suo amico perse la vita.

Le autorità stanno vagliando il suo racconto circa questa terribile avventura che lo ha visto protagonista, ma il suo aspetto fin troppo sano sta suscitando forti dubbi sulla reale attendibilità della sua storia. L’ambasciatore americano Thomas Armbruster ha infatti detto alla Cnn che Alvarenga, dimesso dall’ospedale  di Majuro, capitale delle Marshall, “sta in una forma migliore rispetto a quanto ci si aspetterebbe dopo un simile calvario”. Il ministro degli Esteri delle Isole Marshall Gee Bing, intervistato dall’emittente australiana Abc, ha confermato di non aver avuto “la possibilità di verificare la sua storia”.Jose Salvador Alvarenga

L’uomo ha raccontato di essere originario di El Salvador, partito in barca con un compagno per una battuta di pesca della durata di un giorno, conclusasi invece tragicamente a causa di un’avaria al motore che spinse l’imbarcazione alla deriva nell’Oceano Pacifico. Dopo una prima ricostruzione dei fatti, le autorità sono in possesso di poche ma certe informazioni: un salvadoregno con lo stesso nome di Alvarenga viveva nel Paese nel 2012, la Cnn avrebbe anche parlato con una donna di El Salvador che sostiene di essere sua madre e l’uomo, infine, avrebbe telefonato ad un suo fratello negli Stati Uniti.

 

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