in

Nave Aquarius, Battelli (M5S): «Macron ci critica e poi va in crisi per 58 migranti»

Nonostante da New York il premier Giuseppe Conte abbia cercato in ogni modo anche durante il discorso all’Onu di minimizzarlo, è scontro tra Macron e il governo italiano. La questione è la solita: i migranti. Oggi ad attaccare il presidente francese non sono Salvini e Di Maio ma il presidente della Commissione politiche Ue alla Camera, il deputato M5S Sergio Battelli. L’esponente pentastellato, intervenendo ai microfoni di Radio Cusano Campus ha attaccato duramente il presidente francese. «Ci critica e poi va in crisi per 58 migranti. Doveva essere l’enfant prodige d’Europa, si ritrova ad essere l’enfant e basta». Dichiarazioni forti che stridono con altre provenienti dagli stessi lidi. Già perché Di Maio vorrebbe invece copiare quanto fatto da Macron con la legge di stabilità.

Tornando a Battelli ed alla questione nave Aquarius, il deputato M5S ha detto: «Ieri Macron ha messo in luce la sua crisi esistenziale. Abbiamo sentito parole pesanti da parte sua per quanto riguarda la modalità con cui l’Italia sta affrontando la crisi migratoria e poi vediamo che lui va in crisi per 58 migranti, perché lui ha chiuso il porto di Marsiglia e non ha permesso a questa nave di sbarcare. Doveva essere l’enfant prodige d’Europa, si ritrova ad essere l’enfant e basta. Sono tutti bravi a citare il manifesto di Ventotene, ma nei fatti si cita sempre il manifesto della Troika. Oggi il governo italiano sta portando avanti un cambiamento per cominciare a parlare di nuovo di Europa politica».

Poi Battelli attacca, a ragione, quello che ha fatto la Francia con i migranti alle frontiere con l’Italia: «Io sono ligure – ha detto – e sono stato parecchie volte a Ventimiglia a vedere quello che la Francia ha fatto, abbiamo denunciato respingimenti anche di minori. Ci sono situazioni sgradevoli nei confronti dell’Italia. I migranti che sono di passaggio nel nostro Paese non vogliono rimanere l’Italia, per questo l’UE deve trovare una soluzione immediata per rivedere Dublino e noi dobbiamo essere i promotori di questo cambiamento. Ci hanno definito vomitevoli quando l’Italia ha fatto la stessa cosa che Macron ieri ha fatto a Marsiglia». Direi anche peggio, considerate le condizioni in cui sono rimasti per mesi i migranti a Ventimiglia.

Leggi anche –> Pace fiscale, Di Maio: «Non condono, sennò non passa»

Written by Andrea Monaci

48 anni, fondatore e direttore editoriale di Urbanpost.it, ha iniziato la sua carriera con la cronaca locale, ma negli ultimi 20 anni si è occupato principalmente di lavoro, criminalità organizzata e politica. Ha scritto tra gli altri per il "Lavoro e Carriere" e "Il Secolo XIX". Quando non lavora le sue passioni sono la musica rock, i cani, le vecchie auto e la buona cucina.

Il suo cane lo lecca: a lui devono amputare braccia, gambe e naso

Massacra di botte, fino a ucciderla, la figlia di 2 anni del compagno: sul web curava un blog per mamme