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Nave Diciotti, 16 migranti con tubercolosi sbarcati senza l’autorizzazione del Viminale – LIVE

18:18 – L’ufficio di Sanità marittima di Catania ha ordinato lo sbarco immediato di sedici migranti per questioni sanitarie. Due di loro, si apprende, avrebbero la tubercolosi. Lo sbarco immediato di 11 donne e 5 uomini, di cui due con sospetta tubercolosi è stato deciso senza l’autorizzazione del Viminale (leggi la notizia completa qui).

13:04 – Da alcuni minuti negli uffici della Procura di Roma sono iniziate le audizioni del Procuratore di Agrigento Luigi Patronaggio, nell’ambito dell’inchiesta sulla nave Diciotti della Guardia Costiera ferma nel porto di Catania. Lo rende noto l’agenzia Ansa precisando che Il capo dei pm agrigentini sta ascoltando, come persone informate sui fatti, alcuni funzionari del ministero dell’Interno.

Aggiornamento del 25 agosto 2018, ore 11:44 –  Gran parte dei 150 migranti a bordo della Nave Diciotti della Guardia Costiera, bloccata nel porto di Catania, ha intrapreso uno sciopero della fame. Oggi il procuratore di Agrigento Luigi Patronaggio sarà a Roma per sentire alcuni funzionari del Viminale. Ma il ministro degli Interni Matteo Salvini ha ribattuto ieri in serata «Se questo magistrato vuole capire qualcosa gli consiglio di evitare i passaggi intermedi. Siccome c’è questo presunto sequestratore e torturatore, sono disponibile a farmi interrogare anche domani mattina». Intanto ad una nuova richiesta di sbarcare i profughi da parte della Nave Diciotti, il Viminale ha risposto di stare valutando “la possibilità di fare procedure di identificazione e riconoscimento per individuare profughi veri, che sono la minoranza, dai finti profughi prima ancora che le persone sbarchino”.

21:46 – «L’Europa oggi ha perso una buona occasione: in materia di immigrazione non è riuscita a battere un colpo in direzione dei princìpi di solidarietà e di responsabilità che pure vengono costantemente declamati quali valori fondamentali dell’ordinamento europeo». Lo scrive il premier Giuseppe Conte dopo il nulla di fatto UE sulla questione della nave Diciotti bloccata nel poto di Catania con 155 migranti a bordo. Dal Viminale invece fanno sapere che la linea non cambia. «Al vertice Ue, nessuno Stato ha avanzato una concreta apertura per risolvere il caso della nave Diciotti. La linea del Viminale quindi non cambia: dalla nave non sbarca nessuno», si apprende da fonti vicine al ministro Salvini.

Aggiornamento del 24 agosto 2018, ore 10:19 –  Matteo Salvini va dritto per la sua strada sulla vicenda della nave Diciotti e trova il consenso del leader M5S Luigi Di Maio, nonostante le frizioni con il presidente della Camera Roberto Fico. Ieri sera in un’intervista radiofonica aveva ribadito la sua posizione sulla questione migranti. «Io rispondo al mandato che mi hanno dato gli italiani il 4 marzo – aveva detto Salvini – Mi chiedono più sicurezza. Il mio obiettivo  è il ‘No way’ australiano. Nessun migrante soccorso in mare mette piede in Australia». Poi su Twitter condivide un messaggio di intimidazione nei suoi confronti scrivendo “i vigliacchi cercano inutilmente di intimidirmi”. Intanto Di Maio attacca la UE e minaccia il taglio dei contributi italiani alla Commissione.

18:50 – «Apprendiamo dal Ministro degli Interni che l’Italia avrebbe scelto sull’immigrazione la “via australiana”. Un momento down under. Ma da chi e quando questa scelta sarebbe stata compiuta? Non dal Governo, non dal Parlamento, non dal Consiglio supremo di difesa. Il Ministro degli Interni ha varato un blocco navale attraverso una battuta radiofonica. Gli australiani cinque anni fa hanno schierato parte rilevante delle loro forze armate per intercettare barconi in arrivo e hanno fatto accordi con alcuni paesi vicini che accettano di accoglierli. Una strategia tanto seria quanto sbagliata. Noi non abbiamo deciso nulla del genere, e non potremmo farlo stando nella Ue e non avendo alcun paese vicino disposto a accogliere gli eventuali respinti». E’ durissimo l’intervento di Paolo Gentiloni sulla questione dei 150 migranti trattenuti a bordo della nave della Guardia Costiera “Diciotti”. E se l’ex presidente del consiglio non usa i toni accesi di Massimo Cacciari (chiunque non si dispiaccia per questa situazione è un pezzo di m…”), attacca Salvini sulla scelta, definita illegale, di trattenere i migranti a bordo della Diciotti. «Il Ministro – scrive Gentiloni su Facebook – dovrebbe piuttosto spiegare in base a quale norma di legge sta trattenendo i migranti che da dieci giorni sono a bordo della Diciotti. E se quella norma non c’è, come appare evidente, dovrebbe porre fine rapidamente a questo abuso di potere. La legge è uguale per tutti, signor Ministro. No way».

10:47 – «Le Istituzioni europee, che pure su mia sollecitazione avevano accolto l’idea di una “cabina di regia” utile a gestire le emergenze degli sbarchi, cosa aspettano a intervenire per operare la redistribuzione dei migranti che sono a bordo della nave italiana Diciotti, ancorata nel porto di Catania? Ancora una volta l’Italia sta mostrando il suo volto umanitario, ma il prezzo non può essere rimanere abbandonata a se stessa». Lo ha scritto il presidente del consiglio Giuseppe Conte, sul suo profilo Facebook.

 

Aggiornamento del 23 agosto 2018, ore 9:00 – Alla fine i 27 minori non accompagnati presenti a bordo della nave Diciotti della Guardia Costiera sono stati fatti scendere. A dare il via libera nella serata di ieri era stato il ministro dell’Interno, Matteo Salvini, dopo l’ispezione effettuata a bordo dal procuratore capo di Agrigento, Luigi Patronaggio, e i numerosi appelli, tra cui quello della Procura per i minori del Tribunale di Catania che aveva inviato una richiesta ufficiale ai ministeri di interno e trasporti. I minori sono stati accompagnati in strutture di accoglienza, mentre nulla si sa circa il destino degli adulti rimasti a bordo. Ieri sera Salvini, a proposito dei migranti non minori a bordo della Diciotti, aveva detto: «degli altri con il mio permesso non sbarca nessuno».

Aggiornamento delle 21:33 – «O cambiate Paese o cambiate ministro». E’ durissima la replica di Matteo Salvini a chi lo critica sulla linea adottata sul caso Diciotti. Nel corso di una diretta su Facebook ha anche risposto alla richiesta della procura di Catania di far scendere dalla nave della Guardia Costiera i minori non accompagnati. «Se ci sono dei bambini – ha detto Salvini – possono scendere adesso, degli altri con il mio permesso non sbarca nessuno. Se vogliono intervenire il presidente della Repubblica o il presidente del Consiglio lo facciano, ma non con il mio consenso». Poi l’attacco al presidente della Camera Roberto Fico, che aveva chiesto di far sbarcare i migranti. «Tu fai il presidente dalla Camera – ha detto Salvini – e io faccio il ministro, con un programma e un contratto di governo ben preciso».

Fate sbarcare i minori. E’ la richiesta della Procura di Catania ai ministri Salvini e Toninelli relativamente alla vicenda della nave della Guardia Costiera “Diciotti”, da due giorni bloccata in porto a Catania senza la possibilità di attraccare. La richiesta della Magistratura è arrivata a mezzo lettera ufficiale inviata ai rispettivi dicasteri. Intanto sul fronte europeo tutto tace, nonostante la richiesta a Bruxelles del ministro degli interni Matteo Salvini di farsi carico di ripartire per ciascun paese europeo i 177 migranti a bordo della nave. La notizia è stata resa nota dalla ong Intersos ed è stata confermata dalla procuratrice Ajello. Sulla nave della Guardia costiera ci sono anche 29 minorenni non accompagnati.

Sulla vicenda è intervenuto anche il presidente della Camera Roberto Fico, sostenendo la richiesta di far sbarcare da nave Diciotti tutti i migranti, non solo i minori «La giusta contrattazione con i Paesi dell’Unione europea può continuare senza alcun problema – ha scritto il Presidente della Camera su Twitter – adesso però le 177 persone, tra cui alcuni minori non accompagnati, devono poter sbarcare. Non possono essere più trattenute a bordo, poi si procederà alla loro ricollocazione nella Ue». Sul trattenimento dei minori non accompagnati a bordo della nave della Guardia Costiera italiana la Procura di Catania ha aperto un fascicolo, per il momento a carico di ignoti.

Intanto il procuratore di Catania Luigi Patronaggio, titolare dell’inchiesta, è salito sulla Diciotti. La Procura catanese potrebbe ipotizzare anche il sequestro di persona. Per il momento l’inchiesta è a carico di ignoti, ma qualora fossero individuate responsabilità da parte di esponenti del Governo la palla passerebbe al tribunale dei ministri. Insomma, un caso intricato e potenzialmente esplosivo per il Governo, anche per il coinvolgimento di una nave della Guardia Costiera. E’ la prima volta nella nostra storia che una nave militare italiana non può attraccare in un porto italiano. (foto: @Intersos – Twitter)

Leggi anche –> Nave Diciotti ferma in porto a Catania con 177 migranti a bordo

Written by Andrea Monaci

49 anni, è direttore editoriale di Urbanpost.it fin dalla sua fondazione nel 2012. Ha iniziato la sua carriera nel 1996, si è occupato principalmente di lavoro, criminalità organizzata e politica. Ha scritto per "Il Secolo XIX", "Lavoro e Carriere", "La Voce dei Laghi", "La Cronaca di Varese".

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