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Nave Diciottti a Trapani sbarcata, Mattarella sblocca la situazione e spiazza Salvini: alta tensione

È iniziato ieri sera lo sbarco dei migranti che sono a bordo della nave Diciotti. A darne l’annuncio il premier Giuseppe Conte, dopo una giornata convulsa e i contatti avuti anche con il capo dello Stato. Il premier fa sapere che è stata completata l’identificazione delle persone a bordo “con particolare riguardo a quelle a cui risulterebbero imputabili le condotte che configurano ipotesi di reato”. Nei prossimi giorni proseguiranno gli accertamenti e l’ascolto di tutti i testimoni. Appena rientrato a Roma da Bruxelles, il premier Giuseppe Conte ha ricevuto la chiamata del presidente Mattarella sulla vicenda della Diciotti. Subito dopo ha chiamato Salvini e Toninelli per risolvere la situazione. Pronta l’inversione di marcia anche dello stesso ministro dell’Interno che per tutta la giornata aveva negato il via libera allo sbarco.

Che fine hanno fatto quei 49 milioni di euro spariti dai conti della Lega?

Tensione Colle – Viminale per la questione migranti

I migranti potrebbero sbarcare “nelle prossime ore, mi auguro in nottata”, ha detto arrivando alla festa della Lega a Barzago, ribadendo che lo sbarco avverrà “appena raccolti tutti gli elementi che permetteranno di indagare e poi di arrestare chi ha commesso episodi di violenza”. Anche perché “prima scendono, prima testimoniano”. Anche se fonti interne al Viminale fanno filtrare “stupore” per l’intervento di Mattarella e “rammarico” per la decisione della procura di non disporre fermi. Due migranti indagati. Nessun arresto. Ibrahim Bushara, sudanese, e Hamid Ibrahim, ghanese, sono indagati solo per violenza privata in concorso continuata e aggravata in danno del comandante e dell’equipaggio del rimorchiatore Vos Thalassa, che domenica li ha soccorsi insieme ad altri 65 vicino a una piattaforma petrolifera.Il discorso di Salvini a Pontida il 1° luglio 2018

Nave Diciotti a Trapani: caduta l’accusa di dirottamento

La ricostruzione dei fatti contenuta nelle informative di polizia, basate sulle testimonianze dell’equipaggio, raggiunto ieri a bordo dagli investigatori, e dagli stessi migranti sulla nave Diciotti della Guardia costiera, ha al momento escluso che a bordo del rimorchiatore possa essersi consumata una rivolta o addirittura un tentativo di dirottamento, come aveva paventato il ministro Salvini. A chiamarla la Guardia costiera era stato il comandante della Vos Thalassa, preoccupato di non poter più gestire l’ordine a bordo dopo che i migranti avevano capito che sarebbero stati riportati indietro.

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