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‘Ndrangheta a Milano: voleva prendersi la ristorazione a San Siro, 59 arresti

Proprio nel giorno del 115esimo compleanno del Milan, un’inchiesta sulla ‘ndrangheta a Milano svela le brame della mafia calabrese sullo stadio di San Siro: secondo la Direzione Distrettuale Antimafia di Milano che questa mattina ha chiesto e ottenuto l’arresto per 59 persone, le ‘ndrine di Reggio Calabria volevano impossessarsi della ristorazione allo stadio “Meazza”, gestita da una società della galassia rossonera, che avrebbe subito pressioni da uno degli indagati odierni.

La ristorazione a San Siro non era certo l’unico degli affari gestito dagli uomini delle ‘ndrine fermati oggi dalla Dda di Milano, riferibile alle cosche di Reggio Calabria e provincia. Traffico di droga di ogni genere, merce sempre molto richiesta nel capoluogo lombardo. I primi lanci di agenzia parlano della cosca De Stefano-Tegano-Libri, considerata da sempre al vertice della ‘ndrangheta reggina, ma a scorrere i nomi degli arrestati è più corretto parlare di una “syndication” di cosche storicamente presenti a Milano, come quelle di Platì, Petilia Policastro e Reggio Calabria, appunto. La testa di questa organizzazione era comunque rappresentata da esponenti della cosca De Stefano-Tegano-Libri da tempo attivi a Milano, in stretto contatto con i propri referenti a Reggio Calabria.

Tra gli indagati figura anche un carabiniere che avrebbe avuto un ruolo centrale proprio nelle pressioni sul Milan, per estromettere la società di ristorazione Milan Entertainment da San Siro e favorirne una vicina alle cosche, riferibile ad un imprenditore in passato vittima di estorsione e poi, secondo la Dda, “passato” con l’organizzazione mafiosa.

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