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Nemiche per la Pelle film 2016, Luca Lucini intervista: “Buy-Gerini, una coppia fantastica”

“Nemiche per la pelle” è un film del 2016, in uscita nelle sale cinematografiche il 14 aprile 2016 e che porta la firma, alla regia, di Luca Lucini, noto volto cinematografico autore di lavori come “Tre metri sopra il cielo”. Tra i protagonisti di questa nuova commedia Margherita Buy e Claudia Gerini, insieme ai volti maschili Giampaolo Morelli e Paolo Calabresi. Contattato dalla redazione di UrbanPost, il regista ha presentato questo prodotto definendolo: “Una commedia quanto mai attuale e tutta da ridere.” La colonna sonora è stata curata dai “Tiromancino” con il singolo “Piccoli Miracoli(leggi qui la nostra intervista).

Luca Lucini porta sul grande schermo il duo Buy-Gerini: com’è stato lavorare con questi due grandi volti del cinema italiano?
“Una rivelazione, davvero. Non avevo dubbi sulla loro bravura di cui ero pienamente consapevole ma hanno formato una coppia capace di andare ben oltre le mie aspettative. Hanno creato un mix di voci, di espressività, hanno messo in gioco la loro creatività creando una magia cinematografica; Margherita e Claudia è una coppia che funziona, complementare, perfetti per la commedia che volevamo realizzare.”

“Nemiche per la pelle” è una commedia con un messaggio sociale quanto mai attuale: qual è il punto di vista che vuole dare al suo pubblico?
“Paradossalmente è una commedia ancora più attuale rispetto a quando abbiamo gettato le basi per la storia. Il film racconta le vicissitudini di due donne che, inizialmente, si odiano perché una ex e l’altra moglie di un terzo personaggio; quest’ultimo, quando scomparirà, lascerà in eredità un figlio inaspettato di cui nessuno ne era a conoscenza. La pellicola, così, si sviluppa con queste due protagoniste costrette a dover mettere su una famiglia del tutto particolare: entra in gioco questo bambino e il messaggio di una maternità che, ormai, il genere femminile mette in secondo piano rispetto ad altri obiettivi come la carriera. In “Nemiche per la pelle”, poi, si dà un messaggio molto importante: una famiglia, non legale, in presenza di donne non omosessuali, in cui il bambino riesce a crescere con amore e passione.”

Nel cast, oltre alle protagoniste Margherita Buy e Claudia Gerini, anche Giampaolo Morelli e Paolo Calabresi: quali sono i ruoli di questi due volti maschili?
“Ricercavo due personaggi che, come struttura di supporto, potessero essere forti, interessanti. L’idea di scegliere Giampaolo e Paolo devo dire che è risultata azzeccata: hanno fatto un lavoro fantastico perché portano in scena le debolezze del genere maschile dei nostri giorni. Sono degli uomini privi di spina dorsale per esigenze di copione ma, paradossalmente, la loro personalità da attori è stata così forte da dare un quid in più alla commedia in cui, davvero, si riderà parecchio.”


“Nemiche per la pelle” esce l’ultimo giorno dell’evento “CinemaDays”: cosa ne pensa di questa manifestazione che riduce i costi dei tagliandi?

“Beh, tutte le iniziative che portano gente nelle sale cinematografiche sono da ripetere e auspicare, senza ombra di dubbio.”

Proviamo a spostare un po’ l’attenzione sull’artista Luca Lucini: se le dico “Tre metri sopra il cielo” a cosa pensa?

“In questi anni di carriera sono cambiate tantissime cose, crescendo uno cambia la propria sensibilità verso determinate tematiche e tratta dei temi con interesse diverso rispetto a prima. Negli ultimi periodi mi sono avvicinato parecchio al mondo dei “documentari” realizzandone uno sulla “Scala di Milano”, uscito in cinquanta paesi, mentre adesso, a inizio maggio, sarà disponibile quello su “Leonardo Da Vinci”. Oggi, personalmente, penso sia impossibile poter dire che un’artista faccia solo tv, cinema o altro: i confini tra i vari settori sono sempre più impercettibili.”

Nella sua carriera, però, non solo cinema: quant’è importante, secondo lei, la realizzazione dei video-clip musicali per il successo di un canzone?
“I video-clip musicali rappresentato la primissima fase della mia carriera. È stato un inizio molto importante e ho avuto la fortuna di vivere il periodo d’oro in cui nascevano le prime televisioni che davano grandissima attenzione ai video musicali. Sono molto sincero e dico che questo mondo, negli ultimi tempi, non lo seguo più da vicino: quando mi propongono qualche progetto del genere preferisco lasciarlo ai più giovani perché la reputo una palestra molto interessante e utile.”

Prima di salutarci, una battuta sul cinema italiano: qual è il suo stato di salute?
“Sono molto schietto perché, fortunatamente, ci sono artisti geniali come Garrone, Sorrentino, Moretti e qualche volto giovanile come Mainetti e questo testimonia come il talento sia presente ed è una componente fondamentale. Quel che manca, a mio avviso, è il coraggio di lanciare nuovi progetti: io ho dei lavori che non riescono ad andare avanti perché non rispondono ai requisiti di marketing richiesti dal mercato. Il rischio attuale è che si dedica di smettere di fare cose nuove portando a disaffezione dello spettatore: il cinema deve essere un’industria di prototipi, non può vivere di solo talento.”

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