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Neologismi, le 8 parole che sono entrate di diritto nel dizionario italiano

Selfie, hashtag, follower. Tre parole che, qualche anno fa, non avrebbero avuto alcun significato e all’udito avrebbero provocato solo un gran fastidio. Oggi sono invece dei meravigliosi neologismi, oltre che forestierismi, arrivati a popolare da un giorno all’altro il vocabolario italiano. Se da un parte cresce sempre di più il numero di parole sconosciute alla nostra lingua, ma diventate presto parte di essa per via di un utilizzo smoderato, dall’altra ci sono anche quei termini dialettali, che entrano di diritto a far parte dell’italiano.

Tra le acquisizioni recenti e assolutamente surreali anche il verbo “babbìare“, termine tipico del dialetto siciliano. “Stai babbìando?” Se da oggi sentirete dire in giro questa espressione e non riuscirete a capirne il significato, cominciate a farvi qualche domanda. Il verbo significa “scherzare” ed è uno dei più usati dal commissario Montalbano, il noto personaggio di Camilleri.

Ma la valanga di termini nuovi non finisce qui: c’è anche “twittare“, noto ai social addicted (Renzi e la sua twittata compulsiva), ma anche “svapare“, ovvero l’emettere fumo con la sigaretta elettronica e “spammare“, che significa pubblicare sui social o inviare tramite mail dei messaggi indesiderati. E cosa vorrà significare “taggare“? E’ la tecnica nata all’interno dei social, grazie alla quale si menziona una persona o una cosa in una foto o in un post. Non ci avete capito nulla? Tranquilli, ve ne farete una ragione, magari aprendo il dizionario e studiando un po’.

Foto: Feng Yu/Shutterstock.com

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