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Neonata muore nel sonno, ritrovata legata a pancia sotto nella culla, la madre: «Mi stava facendo impazzire!»

Inghilterra. Lauren Coyle ha 19 anni, pochi per essere mamma dite? No, la giovane età non conta nulla in casi simili, non esiste una giustificazione per quanto accaduto. Attenuanti non ce ne sono. Lauren era in casa con il suo nuovo fidanzato Reece Hitchcott (20 anni appena) e un amico di nome Connor Kirby, quando all’improvviso sua figlia la piccola Ellie-May Minshull-Coyle, avuta da una precedente relazione, ha cominciato a piangere. 

Per calmare la bambina di appena 19 mesi, i tre le legano caviglie e polsi, la mettono a pancia in giù per attutire il pianto e le posano addosso una coperta pesante. Chiudono anche la porta per non sentire più il naturale pianto di una bimba appena nata. Inutile dirlo, fa male anche scriverlo: la piccola Ellie muore nel sonno, non senza sofferenze. Una vita spezzata da tre eterni ragazzini, incapaci di prendersene cura. Su Snapchat quella stessa tremenda notte Lauren aveva anche scritto al padre della bambina: «Questa bambina mi sta facendo impazzire stanotte! Piange come avesse in bocca un microfono!». Il padre, lontano per lavoro, aveva cercato di confortarla, indicandole degli accorgimenti per calmare la bambina. Mai avrebbe potuto immaginare che quello sarebbe stato l’ultimo pianto della sua bambina. Invece di ascoltare l’ex compagno la donna ha pensato bene di immobilizzare la bambina nella culla con la complicità di Reece e Ellie. I tre ora sono sotto processo al Tribunale di Preston, nello Lancashire in Inghilterra.

A ritrovare il corpo senza vita della bambina il padre di Ellie. Arrivato a casa, l’uomo ha chiesto a Lauren se le piccola stesse bene. «Suppongo di sì», ha replicato con freddezza la giovane. Allarmato l’uomo è corso nella stanza da letto e qui disperato ha capito che nulla più c’era fare: la bambina era morta per soffocamento a per il troppo caldo. Nella culla è stato ritrovato il rigurgito di quanto Ellie aveva mangiato la sera prima e le corde ancora attorno con cui era stata legata la sera avanti. L’uomo ha chiamato i soccorsi, ma invano. La bambina non respirava già più. Distrutto dal dolore il padre ora non si dà pace: «Non avrei dovuto lasciarla in casa con quella donna!».

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Written by Cristina La Bella

Cristina La Bella è redattrice di "UrbanPost". Sin da bambina sogna di diventare giornalista. Si laurea nel 2014 in "Lettere Moderne" e nel 2017 in "Filologia Moderna" all'Università La Sapienza di Roma. Il 16 aprile 2018 riceve il riconoscimento di "Laureato Eccellente" per il suo percorso di studi. Cofondatrice di "Voci di Fondo", ha scritto, tra i tanti, con giornali quali "Prima Pagina Online", "Newsly", “SuccedeOggi" e “LuxGallery”. Nel tempo libero le piace leggere, vedere film e fare shopping. Il più grande amore: i suoi nipotini.

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