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Neonata rischia di morire per un viaggio in auto, i medici: «Genitori attenti, può essere fatale!»

I primi mesi di vita per un neonato sono sempre i più difficili, soprattutto per due genitori giovani e alla prima esperienza. I pianti continui, spesso complicati da spiegare, non rendono la vita facile a mamma e papà, i quali spesso per calmare il proprio piccolo scelgono il classico «giretto in auto». La macchina, infatti, ha il potere di rilassare il neonato, conciliando lui il sonno. Eppure l’automobile può rivelarsi una trappola mortale per il bambino e la storia che sto per raccontarvi vi farà capire perché. Kirsti e Christopher Clark stavano viaggiando in macchina con la figlia Harper, di appena tre settimane, quando si sono ritrovati in un ingorgo stradale. I due non si sono preoccupati più di tanto, la piccola dormiva, né dava segni di insofferenza nel traffico.

Rientrata a casa però, la coppia si è accorta che qualcosa non andava: quando l’hanno messa nel suo lettino, la piccola era piuttosto irrequieta. Aveva le labbra blu e le guance arrossate. Il papà Christopher la stringeva, la mascella di Harper però si chiudeva, le labbra diventavano sempre più blu, e poi della schiuma bianca usciva dal suo nasino e dalla sua bocca. «Era così spaventoso, mio ​​marito la teneva e le dava una pacca sulla schiena, mentre io cercavo di tenere la sua bocca aperta, per assicurarmi che non ingoiasse la lingua, ma la sua mascella era serrata!», ha raccontato la madre. La bambina tendeva a buttarsi all’indietro, come se le pesasse la testa.

I due hanno portato Harper subito in ospedale. Qui i medici, per fortuna, sono riusciti a stabilizzarla e a farla tornare a respirare. Le analisi hanno motivato il perché di questa crisi: Harper era rimasta per due ore in macchina, nel seggiolino, e questo aveva privato la piccola di ossigeno. Una volta tirata fuori, l’ossigeno le è arrivato all’improvviso, mandando in shock il suo corpo.

I test hanno confermato che il seggiolino era perfettamente conforme, che Harper è una bambina sana e che è una spiacevole situazione che può dunque capitare a chiunque. I genitori hanno voluto raccontare questa storia proprio perché non accadesse ad altri. Per un neonato, infatti, hanno spiegato i medici, stare più di un’ora in macchina, anche se in un seggiolino a norma, può essere fatale. 

Written by Cristina La Bella

Cristina La Bella è redattrice di "UrbanPost". Sin da bambina sogna di diventare giornalista. Si laurea nel 2014 in "Lettere Moderne" e nel 2017 in "Filologia Moderna" all'Università La Sapienza di Roma. Il 16 aprile 2018 riceve il riconoscimento di "Laureato Eccellente" per il suo percorso di studi. Cofondatrice di "Voci di Fondo", ha scritto, tra i tanti, con giornali quali "Prima Pagina Online", "Newsly", “SuccedeOggi" e “LuxGallery”. Nel tempo libero le piace leggere, vedere film e fare shopping. Il più grande amore: i suoi nipotini.

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