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Nesli e Fabri Fibra, i due fratelli che si odiano: “Fabri è un ingrato, senza di me montava tappi in Inghilterra”

Spesso il mondo dello spettacolo e della musica ci regala legami di sangue indissolubili e fortissimi, altre volte, invece, mette in risalto uno scontro senza precedenti: lo vediamo spesso con Silvio e Gabriele Muccino, possiamo ammirarlo anche con i fratelli Tarducci, ovvero Fabrizio e Francesco, conosciuti meglio come Fabri Fibra e Nesli. Un rapper e un cantautore, tra i più famosi dell’ultimo decennio musicale italiano, da sempre ai ferri corti. In una recente intervista a Vanity Fair, Nesli ha spiegato come sia il suo rapporto con il fratello, recentemente condannato dal Tribunale di Milano per diffamazione nei confronti di Valerio Scanu: “Finalmente non sono più ‘il fratello di’ e piuttosto sembra che chiedano a lui questo, la legge del contrappasso che tanto attendevo.” Per Nesli, il fratello Fibra ha rappresentato: “Un’ombra gigantesca, non lo odiavo ma ho imparato a farlo. Siamo un’anomalia perché non parlarsi in famiglia è grave, figuratevi nella nostra dove facevamo lo stesso identico lavoro.”

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Quando viene chiesto di un parallelo con la famiglia Muccino, Francesco Tarducci non si nasconde: “Ogni volta che leggo qualcosa su di loro ci penso sempre perché mi rincuoro, non siamo i soli in questa assurdità.” Ma come è andata davvero la storia tra Nesli e Fabri Fibra? “Avevo 16 anni ed ero un teppistello – racconta il cantautore reduce dall’esperienza del Festival di Sanremo mi sono ritrovato con degli amici a Senigallia, in campagna, con degli amici. Un momento sbagliato, un posto sbagliato.” Nesli aveva in mano una: “Calibro 22, non sapevo maneggiarla: esplodo un colpo e prende un mio amico. Diventa un flipper, passa dall’ascella al torace, finisce in una costola e buca un polmone e il rene fino a finire nella vescica.” L’amico di Nesli rischia: “Di morire, sta un mese e mezzo in ospedale, finisco sotto processo e non subisco conseguenze perché era stato un incidente. Mia mamma mi disse di andare in garage con Fabri, lui faceva freestyle con un dj. Mi annoiavo così decisi di iniziare a prendere il microfono in mano anch’io, iniziammo a lavorare insieme nei locali. Lui poi è andato via in Inghilterra per imparare l’inglese.”

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Nesli decide di restare per: “Produrre, apro uno studio e mi faccio insegnare come si fa. Vengo contattato dalla Universal ma qualcosa inizia a non andare: per loro ero il secondo, un accessorio, ma Fabri Fibra senza di me starebbe ancora montando i tappi alle penne in Inghilterra.” Il cantautore e produttore spiega come sia stato lui: “A creare gli album Ego e Home e a inventare Mr.Simpatia, il suo più grande successo.” Il punto di non ritorno si registra quando Fabri torna dall’Inghilterra: “Non ci guardiamo più, la bolla scoppia e capiamo che siamo diversi: lui combatte sparando a zero con un gusto morboso e una cattiveria gratuita, io ambisco al positivo e al lato buono.” Finisce che tra i due cala il: “Gelo, insieme all’ostruzionismo è una dichiarazione chiara. Iniziamo a rinnegarmi e pagarmi con indifferenza, come se fossi il suo peggior nemico. Siamo diventati estranei che non si devono incontrare.”

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