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Nessun licenziamento a chi installa e-Mule sul pc in ufficio

L’utilizzo del più noto programma di “file sharing” su una postazione pc  dell’ufficio o dell’azienda presso cui si lavora non è motivo per licenziare il dipendente, responsabile dell’azione.

A stabilirlo, in modo autorevole, è stata la Corte di Cassazione (nello specifico, la Sezione Lavoro) dopo aver preso in esame la sentenza di primo grado pronunciata dalla Corte d’Appello di Roma, in seguito ad un licenziamento “per giusta causa” nei confronti di un dipendente che aveva installato e-Mule sul proprio pc aziendale.

Il licenziamento era scattato, poiché i responsabili dell’azienda ritenevano che il programma mettesse “in serio pericolo la riservatezza dei dati conservati sul pc“. La Corte di Cassazione, in sintonia con la sentenza d’Appello, ha giudicato, invece, eccessivo il provvedimento dei dirigenti nei confronti di un dipendente che, tra l’altro, aveva 15 anni di onorata attività presso la stessa azienda. Per la Cassazione quanto fatto dal lavoratore “non (è) di gravità tale da giustificare l’adozione della sanzione espulsiva“, come, indicato dalle motivazioni della sentenza n. 26379 del 2013.

Computer aziendale

Per cui, il dipendente potrà ritornare regolarmente a lavorare presso il proprio ufficio. Tuttavia, se l’è scampata bella perché, anche se l’uso di un file sharing non necessariamente mina la sicurezza dei dati aziendali, resta aperto il discorso di cosa si scarica, che nei due processi non era oggetto di dibattimento.

Se e-Mule, infatti, è un comune programma per la condivisione di files in rete, rimane il problema di quali files vengono condivisi. In particolare, quelli protetti da copyright (quindi, musica, video,  film, software, etc…) e quelli di natura pedo-pornografica. In tali casi, l’azienda è responsabile come il dipendente dell’illecito commesso, stando a quanto stabilito da un decreto legislativo del 2009 sullo scambio di file illegali. E i suoi dirigenti potrebbero rivalersi sul dipendente in termini giuridici ed economici. Il ché è peggio di un licenziamento!

Nato lo stesso anno in cui l'uomo sbarcò sulla Luna, l'autore ha intrapreso, all'inizio della propria adolescenza, gli studi scientifici, conseguendone la maturità verso la fine degli anni '80. Da oltre 20 anni ha incominciato a lavorare nel campo dell'ICT, senza trascurare il proprio impegno in diverse attività sociali (in Croce Rossa, presso la Mensa don Tonino Bello e come educatore in Azione Cattolica).

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