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NetworkMamas, intervista a Cristina Interliggi: “Ero stanca dei no ai colloqui perché mamma”

Essere mamma per molte aziende italiane è una nota di demerito e malgrado un curriculum eccezionale, tra un candidato uomo e una donna (per giunta madre) sarà quasi sempre l’uomo ad essere scelto. E allora se per le mamme diventa praticamente impossibile lavorare in azienda, c’è chi come Cristina Interliggi ha pensato di crearsi da sé il lavoro, unendo la forza ma soprattutto la professionalità di tante mamme libere professioniste: in questo modo è nato il sito NetworkMamas. Urban Donna – Mamma ha intervistato in esclusiva proprio una dei founder, Cristina Interliggi, per capire meglio cos’è e come funziona NetworkMamas.

Come è nata l’idea di NetworkMamas?
NetworkMamas nasce come esigenza personale. Stanca di sentirmi dire no ai colloqui, con motivazioni spesso strettamente legate al mio essere mamma di una bambina (e in seguito di due), ho pensato quale potesse essere una soluzione per me ed è nato NetworkMamas, un negozio di consulenze online, che ha come obiettivo quello di “diventare punto di riferimento per tutte le mamme che vogliono telelavorare e fare rete.”
L’idea del telelavoro non l’ho inventata io ma, insieme a Marco Fantozzi e Matteo De Simone l’abbiamo resa ancora più possibile e adattata alle esigenze delle Mamas iscritte. Ora dalla vetrina online all’acquisto tramite PayPal fino al contatto tramite una videochat simile a Skype ma sviluppata da noi, è tutto gestito su NetworkMamas in maniera facile ed intuitiva.

Come funziona esattamente NetworkMamas?
La mamma si iscrive gratis per un mese e poi pagherà 9 euro al mese. Sin da subito può completare il proprio profilo e mettere in vendita i propri servizi online. Non si vendono prodotti fisici ma solo consulenze. La Mamas ne decide il prezzo, senza andare sotto ai 19 euro, e da quel momento è online con i propri servizi che potrà promuovere sui social o nel modo che riterrà più adatto.

Quali sono i benefici per le mamme che diventano delle Mamas?
Le Mamas fanno parte di un team: hanno i servizi delle altre Mamas scontati, godono della visibilità del network e possono promuoversi per ottenere il massimo dal proprio business. Hanno la possibilità di incentivare le vendite grazie a dei coupon sconto e si aiutano a vicenda anche in un gruppo chiuso di Facebook. Partecipano alla scrittura collettiva, ogni mese, di un ebook e  ogni venerdì al #FollowFriday sulla nostra pagina Facebook.
Il nostro obiettivo è creare degli strumenti che facilitino il telelavoro delle mamme freelance, ad esempio l’ultimo prodotto che stiamo testando è SmartBizCard,  grazie al quale le Mamas possono creare il proprio biglietto da visita virtuale e condividerlo automaticamente e a vicenda, sulle bacheche Facebook di altre aderenti alla community. In questo modo, due giorni alla settimana, c’è un forte incremento di visibilità per tutte le aderenti all’iniziativa.

Che tipo di servizi offre Network Mamas?
Ci sono diversi tipi di servizi, dal business coaching alla grafica, dalla consulenza della commercialista a quella dell’architetto, dalla creazione di un sito web alla stesura di testi per blog, passando per la consulenza di una travel designer… e non solo!

Leggevo che lei ha perso il lavoro dopo la maternità: come è successo?
Un mix di crisi+sfortuna+tempismo errato. Il 2008 non era un buon periodo per il lavoro e si sono mescolate una serie di cose che mi hanno messa e poi tenuta, fuori dai giochi.

Come concilia oggi lavoro e famiglia?
Con l’aiuto del mio compagno, uno dei co-founder di NetworkMams, dell’asilo, della scuola e dei nonni. Lavoro in orario scolastico e alla sera ma se c’è una emergenza, scatta la task force familiare.

Quanto è difficile essere una mamma che lavora nel 2016?
Non credo che sia più difficile di quanto non lo sia stato per le nostre mamme. La difficoltà attuale è trovare e/o tenersi il lavoro.

Ci racconta la storia di una delle Mamas che l’ha particolarmente colpita?
A livello umano mi hanno colpito molte storie di mobbing, di separazioni e tristezze varie. Invece a livello professionale il percorso più “tondo” con noi lo ha fatto una Mamas che si è avvicinata a noi, un po’ spaesata, ha cominciato a farsi conoscere grazie al profilo su NetworkMamas, poi si è fatta fare il sito da una delle altre Mamas, il logo da un’altra, la SEO dei testi da un’altra ecc… e ha sfruttato a pieno la forza del nostro gruppo.

Grazie

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