in

Niccolò Bettarini Instagram: il lungo sfogo dopo la scarcerazione del suo aggressore

Niccolò Bettarini per la prima volta parla di quello che gli è successo e soprattutto si sfoga su come la giustizia non abbia fatto il suo corso. Il figlio di Simona Ventura è davvero arrabbiato perché secondo lui la giustizia italiana non ha svolto al meglio il suo lavoro. Lui aveva subito un’aggressione e all’aggressore erano stati dati 9 anni di carcere, però le cose ultimamente sono cambiate e questa cosa non è stata digerita da Niccolò. Il piccolo Bettarini ha voluto dire la sua tramite le sue storie Instagram in modo tale da arrivare a più persone possibili. Un delusione nei confronti della giustizia provata non solo da Niccolò, ma anche da sua madre Simona che gli ha dedicato un post su Instagram scrivendo: «Sempre e per sempre accanto a te».

Leggi anche –> Simona Ventura e Giovanni Terzi: ecco la loro prima foto insieme

Cosa è cambiato nella condanna

Davide Caddeo, il trentenne condannato a 9 anni per aver accoltellato lo scorso 1° luglio Niccolò Bettarini, figlio di Stefano e Simona Ventura, davanti alla discoteca Old Fashion di Milano, è stato scarcerato. L’aggressore sconterà il resto della pena agli arresti domiciliari e avrà l’obbligo di lavorare in una comunità e di frequentare un centro di cura per tossicodipendenti. Questa decisione è stata presa dal Tribunale di Milano, che ha posto come motivazioni alla base della  decisione il fatto che Caddeo abbaia avuto da sempre una vita difficile in quanto figlio di tossicodipendenti. Inoltre proprio questa situazione famigliare lo ha portato ad entrare nel mondo della droga da giovanissimo. In più il Gip Salvini, competente per il ricorso degli avvocati di Caddeo, ha osservato anche il fatto che il giovane in carcere avesse già iniziato un percorso per disintossicarsi. Quindi alla luce di tutti questi fatti il trentenne è stato “premiato” con i domiciliari, fatto che non è andato giù a Niccolò Bettarini, che, da vittima, si è sentito tradito dalla giustizia italiana. Così senza troppi peli sulla lingua ha sfogato la sua rabbia su Instagram.

Lo sfogo di Bettarini su Instagram

Niccolò Bettarini ha preannunciato il suo sfogo su Instagram con un messaggio nelle sue storie dove c’era scritto: «Ho il diavolo dentro. Questo è un paese di mer*a dove la giustizia non c’è PER NESSUNO. Mi sono rotto il caz*o di stare zitto». Poco dopo Niccolò ha dato il via al suo lungo sfogo dal quale sono emerse diverse idee riguardo al cambio di pena del suo aggressore. Niccolò ne ha dette di tutti i colori a tutti senza avere paura: «Si commenta da solo quello che è successo. Io sono stato zitto tutti questi mesi in cui ne sono successe di cose. Sono state dette parole, tante. Però a me non me ne frega un caz*. Io dico quello che penso e quello che penso è che la giustizia italiana non esiste, è uno schifo. Per chi sia figlio di e per tutti quanti. Soprattutto volevo fare i complimenti al mio avvocato dal quale non ho saputo niente per mesi. Io ho dovuto sapere tutto attraverso notizie e amici miei e ci ha abbandonato praticamente dopo l’ultima sentenza. […] E poi bisogna fare i complimenti al giudice: complimenti giudice Salvini! Io non studio giurisprudenza, probabilmente rimarrò ignorante a vita, però a casa mia se io do una sentenza di 6 o 9 anni per tentato omicidio e, dopo un mese dalla sentenza, li scarcero tutti con permesso di lavoro ai domiciliari, qualcosa non quadra, ma questa è l’Italia, questa è la giustizia italiana». Uno sfogo davvero molto sentito, d’altronde essendo la vittima sicuramente voleva che la pena venisse scontata fino all’ultimo secondo.

Leggi anche –> Niccolò Bettarini accoltellato in quanto “figlio di Simona Ventura e Stefano Bettarini”

Hollywood, Vip coinvolti in uno scandalo di mazzette: pagavano per favorire l’ingresso dei figli al college

Lorena Bianchetti al settimo cielo dopo la nascita di Estelle: «Essere mamma è un privilegio, un titolo nobiliare!»