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Niente chemio contro il linfoma: medico di famiglia radiato dall’Ordine e condannato

Un medico di famiglia di Padova è stato radiato dall’Ordine dei Medici dopo la condanna da parte della Cassazione a un anno e sei mesi per omicidio colposo con sospensione della pena. Il professionista non aveva curato tramite chemioterapia il tumore di cui era affetto Cristian Trevisan, camionista vicentino con una diagnosi di linfoma di Hodgkin.

Il paziente è deceduto nel 2007 a causa del linfoma, ma si sarebbe potuto salvare grazie alla chemioterapia in quanto la percentuale di guarigione per questo tipo di tumore è estremamente alta, vale a dire del 95 per cento. Il medico anziché optare per la chemioterapia, ha trattato l’uomo con vitamina C e integratori, condannandolo, di fatto, alla morte. Per questo motivo è stato accusato e condannato per omicidio colposo dalla Cassazione.

Il provvedimento è arrivato poco dopo la radiazione dall’Ordine, ma il professionista, medico cardiologo, si difende: “È il Medioevo scientifico, siamo tornati alla caccia alle streghe, si processano le idee“. Idee, quelle del medico, che hanno fatto morire un paziente che si sarebbe potuto salvare con la chemioterapia.

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