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No ai botti di Capodanno: alcuni consigli per proteggere i nostri animali

Mancano poche ore alla vigilia di Capodanno ed ogni anno è la stessa storia che si ripete: brindisi, festeggiamenti, tanto clamore e i botti. Fuochi d’artificio che dilettano lo sguardo in una sera di festa ma che spesso arrecano danni a persone e animali. L’elevato numero dei feriti che si vedono amputate dita delle mani o parti del volto sfigurate, purtroppo, non ci è nuovo. Per non parlare degli animali.

I nostri amici a quattro zampe, che nella maggior parte dei casi la sera del 31 dicembre si ritrovano da soli in casa mentre i loro padroni sono in giro a far baldoria, piombano nel terrore allo scoppio dei botti. Per questo motivo, sono sempre più numerose le città che hanno deciso di prendere provvedimenti per tutelarli e garantire la loro incolumità. Torino, Asti, Alessandria, Brescia, Pistoia, Forli, Bologna, Modena, L’Aquila, Bari, Cosenza sono solo alcuni dei grandi centri abitati in cui i sindaci hanno vietato i fuochi d’artificio, puniti con multe che possono arrivare fino a 500 euro. Per gli animali domestici lo scoppio dei botti è un vero incubo, molti scappano di casa, altri si rifugiano negli angoli delle stanze cercando di vincere la paura, alcuni non reggono al trauma che la “festa” produce e possono anche letteralmente ‘morire di paura’. E’ prevedibile tuttavia che in molti non rispetteranno le ordinanze e in tante, troppe, città il succitato divieto non è neanche previsto.

Così è bene adottare qualche accorgimento per attutire il trauma che i nostri amici pelosi saranno destinati a vivere ancora una volta: non mostriamoci troppo protettivi verso di loro al rumore dello scoppio dei petardi, in quanto potremmo solo aumentare la loro paura. Teniamoli nella stanza di casa più isolata e meno esposta ai rumori, magari in penombra; aumentiamo il volume della televisione così che ‘copra’ gli scoppi. Teniamoli dentro casa, mai fuori in giardino e tanto meno con una catena al collo. In caso di cani troppo nervosi o agitati consultare il veterinario e optare per la somministrazione di qualche blando sedativo, rimedi omeopatici o di erboristeria. Evitare in ogni modo che abbiano accesso a vie d’uscita poiché in caso di fuga sarebbe poi difficoltoso rintracciarli, impauriti dagli scoppi tenderebbero a rifugiarsi in luoghi sperduti.

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