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No dipendenza da Marijuana: il merito è di un ormone

Un gruppo di ricercatori dell’Istituto Francese per la sanità e la ricerca medica ha condotto uno studio sul “pregnenolone”, un ormone prodotto naturalmente dal nostro organismo che dà un notevole contributo al miglioramento e stimolazione delle nostre capacità di riflessione, pensiero e memoria. Inoltre, è capace di influire positivamente sugli stati di stress e depressione.pregnenolone

Ebbene, dalla ricerca è emersa anche un’altra particolare caratteristica: riesce a prevenire e combattere la dipendenza da cannabis. I ricercatori hanno evidenziato che il succitato ormone impedisce al THC (uno dei principi psicoattivi della cannabis) di attivare pienamente il suo recettore del cervello, il recettore CB1, che quando viene sovrastimolato provoca gli effetti inebrianti tipici dell’assunzione della marjiuana. Il pregnenolone, quindi, attiva una sorta di sistema di difesa automatico in caso di assunzione di grosse quantità di THC che riesce a neutralizzare la dipendenza da marijuana. Si tratta di una scoperta che potrebbe spalancare definitivamente le porte all’uso terapeutico della cannabis sativa.

La scoperta dovrà essere certamente vagliata scientificamente ma è certo che, qualora si rivelasse fondata e definitiva, avvallerebbe il filone medico-scientifico che ultimamente sta prendendo piede in varie parti del mondo, ossia quello relativo all’utilizzo della canapa indiana per il trattamento di alcuni effetti collaterali delle cure anti cancro, e di altre patologie dolorose.

 

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