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Noemi Durini news: due fotogrammi inediti inguaiano Lucio Marzo e i genitori

Omicidio Noemi Durini news: il Gip ha accolto l’opposizione dei familiari della vittima alla richiesta di archiviazione della posizione del signor Biagio Marzo, padre di Lucio reo confesso del delitto, avanzata dal pm sul presunto concorso nell’omicidio della 16enne di Specchia, assassinata il 3 settembre del 2017 e fatta ritrovare dieci giorni dopo dal fidanzato, 17enne all’epoca dei fatti, nelle campagne di Castrignano del Capo sotto un cumulo di massi.

Il gip Vincenzo Brancato il 16 novembre dovrà decidere se archiviare definitivamente la posizione del signor Marzo, accogliendo quindi la richiesta della Procura, o se reputare ammissibile l’istanza avanzata dai legali della famiglia Durini, e disporre quindi nuove indagini a carico del signor Biagio. La signora Imma, madre di Noemi, ha presentato una opposizione alla richiesta di archiviazione nei confronti dei genitori di Lucio, sospettati di aver aiutato il figlio in quel terribile giorno, se non nell’omicidio nella fase successiva dell’occultamento del corpo. “Fino ad oggi non è chiaro nulla”, ha detto la donna, “Lucio ora basta, hai avuto un anno per riflettere: dì chi c’era con te quella mattina”.

Alla base del suo ricorso duei fotogrammi clamorosi che riprendono l’auto del killer andare verso la sua abitazione di Montesardo, dove abitano i signori Marzo, per ben due volte. Nel primo la vettura passa alle ore 7:25 (con alla guida presumibilmente il ragazzo); il secondo passaggio dell’auto (non si sa guidata da chi) però non collima con i racconti forniti da Lucio e dai genitori, i quali hanno sempre raccontato di avere dormito fino a tardi quel giorno, di non essersi accorti dell’uscita del figlio nel cuore della notte né del suo rientro. Stando agli atti e alla ricostruzione degli orari e dei spostamenti dalla famiglia Marzo, insomma, nessuno dei tre sarebbe dovuto essere alla guida della Panda alle ore 8:32 (Fotogramma 2). Lucio poi ha sempre detto di avere occultato da solo il corpo di Noemi e, sempre senza l’aiuto di nessuno, di avere ripulito minuziosamente l’auto (al punto che dentro non è stata trovata traccia alcuna della vittima e/o del suo sangue). La Procura ha sempre nutrito forti dubbi al riguardo, e dopo questi fotogrammi le cose che non quadrano non fanno che ingigantirsi.

Ecco i frame mostrati in esclusiva a Quarto Grado

Panda famiglia Marzo Fotogramma 1
Panda famiglia Marzo Fotogramma 2

 

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