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Noemi Durini news perizia Ris: nessuna traccia di Lucio nel luogo del delitto

Omicidio Noemi Durini ultime notizie: chiuse le indagini lo scorso 20 aprile, iniziano ad emergere le prime indiscrezioni sulle perizie relative agli accertamenti scientifici condotti dai Ris sui reperti. Ebbene, dalle analisi sui reperti prelevati in casa di Lucio Marzio – fidanzato della vittima in carcere perché accusato del delitto, minorenne all’epoca dei fatti –  e all’interno dell’auto della madre usata la notte del delitto, 3 settembre, e accuratamente ripulita con la candeggina, nonché nella campagna di Castrignano del Capo, dove dieci giorno dopo il ragazzo fece ritrovare il cadavere, non sarebbero state trovate tracce o di altra natura a lui riconducibili. Solo tracce di Noemi Durini e di nessuna altra persona.

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Noemi Durini: nessuna traccia di Lucio nel luogo del delitto

Nei mesi scorsi, Lucio era stato sottoposto al prelievo di saliva nel carcere minorile di Quartucciu (Cagliari), dove il 18enne di Montesardo è detenuto. Il suo Dna è stato comparato con i prfili genetici repertati dai Ris e l’accertamento ha dato esito negativo. Esame che, come da prassi, rientra tra gli accertamenti tecnici “non ripetibili”, di tipo biologico, genetico e molecolare, sui reperti sequestrati da compiere in inchieste come questa. Oltre alla perizia del Ris, è stato depositato in Procura anche l’esame dei supporti informatici sequestrati durante le indagini. Tra i reperti analizzati anche il telefonino consegnato dalla madre di Noemi, trovato all’interno di un cassetto. E poi il cellulare del presunto assassino e di suo padre, Biagio Marzo, indagato dalla prima ora come atto dovuto per presunto concorso in occultamento di cadavere.

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OMICIDIO NOEMI DURINI

Omicidio Noemi Durini: indagini chiuse Lucio unico accusato del delitto

Secondo quanto emerso, non sarebbe stato invece possibile analizzare le celle telefoniche agganciate nei pressi del luogo del delitto. L’inchiesta è stata chiusa e l’unico indagato con l’accusa di omicidio volontario con le aggravanti di aver commesso il fatto con premeditazione, per motivi abietti e futili e di aver agito con crudeltà è Lucio. La perizia psichiatrica cui nei mesi scorsi è stato sottoposto ha accertato la sua totale capacità di intendere e di volere al momento dell’omicidio, confermando dunque che l’indagato è perfettamente in grado di affrontare un processo. Anche l’autopsia ha confermato l’atroce fine della 16enne paventata nelle passate settimane: Noemi Durini sarebbe stata prima accoltellata e picchiata a mani nude e poi sepolta viv con i massi presenti nel luogo in cui è stata massacrata. Resta indagato anche Fausto Nicolì, il 50enne meccanico di Patù chiamato in correità da Lucio, che nella sua prima ritrattazione risalente allo scorso dicembre accusò lui di avere commesso l’omicidio. Nicolì è altresì indagato, sempre come atto dovuto, per l’ipotesi di reato di prostituzione minorile.

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