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Norcia, ricostruzione post-terremoto: alle suore Benedettine un “container di clausura”

Sembra incredibile invece è successo davvero. A oltre due anni dal terremoto che la colpì provocando morte e devastazione, Norcia è ancora ben lontana dal definirsi “ricostruita”. Anzi, alcune soluzioni temporanee arrivano solo ora a 27 mesi da quel 30 ottobre 2016 in cui Norcia fu scossa dal sima di magnitudo 5.5. E sono soluzioni discutibili, oltre che temporanee. Quella di cui si è appreso ieri, oltre a scatenare una ridda di battute più o meno intelligente da parte dei commentatori professionisti del web, è piuttosto sconcertante. Alle suore di clausura Benedettine di Norcia, il cui convento è stato seriamente lesionato dal terremoto del 2016, è stato assegnato un container.

Sì, avete capito bene, un container. Finora le monache benedettine sono state ospitate dalle consorelle di Trevi nel convento della vicina città umbra, ma la comunità nursina attendeva da tempo il loro rientro. Certo, ci si aspettava qualcosa di più di un prefabbricato a due anni dal terremoto. Ma la ricostruzione va a rilento e nonostante Norcia sia decisamente più avanti di altri centri devastati dal sisma come Amatrice e Accumoli ancora invasi dalla macerie, gli edifici che necessitano interventi di ricostruzione sono moltissimi ancora, incluso il Monastero delle Benedettine.

«Dobbiamo tradurre il dramma del terremoto in opportunità oggi per noi qui è un ricominciare – ha detto Suor Caterina Corona, madre superiore delle Benedettine di Norcia – Il nostro desiderio è sempre stato quello di tornare perché qui ci sono le nostre radici sono qui; ritornare tra la nostra gente fisicamente può essere visto anche come un segnale di speranza per andare avanti». Il container realizzato dalla Protezione Civile è stato posizionato nel cortile del monastero di Sant’Antonio, è suddiviso in stanze, molte singole e alcune doppie, ed è dotato di bagni, cucina, angolo refettorio e uno spazio che sarà adibito a piccola Cappella. La cerimonia di consegna, alla presenza delle autorità locali tra cui naturalmente il sindaco di Norcia Nicola Alemanno, è stata commovente. Che il ritorno delle sorelle benedettine sia di buon auspicio per dare nuovo impulso alla ricostruzione, anche nei vicini comuni delle Marche e del Lazio.

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