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Normandia assalto in chiesa: uno dei killer urlava “Daesh” ed era schedato con lettera ‘S’

Sarebbe una – e non due, come creduto fino a qualche ora fa – la vittima accertata dell’attentato avvenuto stamani a Rouen, in Normandia, all’interno della chiesa di Saint-Etienne-du Rouvray a Rouen, messo in atto da due uomini armati di coltello poi uccisi dalla polizia. Il sacerdote preso in ostaggio e morto sgozzato. Un’altra delle 5 persone sequestrate, forse un fedele, sarebbe stato ferito gravemente e lotterebbe per la vita.

Le indiscrezioni che continuano a trapelare dalla Francia sono terribili: pare che uno dei due attentatori indossasse la “chachia”, tipico copricapo di lana indossato dai musulmani, e durante l’assalto alla chiesa urlasse “Daesh!”, ovvero l’acronimo arabo per dire “Isis”. Il luogo del sequestro, chiesetta di periferia dell’Alta Normandia, sembra fosse stato già nel mirino di uno studente algerino legato al fondamentalismo islamico, poi arrestato.

Con il passare delle ore si rafforza sempre di più l’ipotesi che quello di oggi sia stato un atto terroristico di matrice islamica. I media francesi hanno inoltre riferito che “uno dei due assalitori era schedato con la lettera S“, simbolo utilizzato per indicare soggetti potenzialmente radicalizzati. Ne dà notizia l’Ansa.

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