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Norvegia, Breivik fa il saluto nazista in aula: il killer di Utoya a processo contro lo Stato

Non appena gli agenzi di custodia hanno liberato le sue mani dalle manette, Anders Behring Breivik non ha esitato facendo il saluto nazista in aula; è il giorno dell’inizio del processo del killer di Utoya che ha citato lo stato norvegese, accusato di tenerlo in “condizioni disumane” all’interno del carcere in cui sta scontando 21 anni dopo che nel 2012 aveva compiuto una vera e propria strage.

Una bomba al centro di Oslo, poi il massacro di giovani sull’isola di Utoya per un totale di 77 vittime che ancora reclamano giustizia; l’accusa rivolta dal trentasettenne alla Norvegia si basa sulla violazione di due norme della Convenzione europea dei diritti dell’uomo: innanzitutto quella che garantisce il diritto al rispetto della “vita privata e familiare” e “la corrispondenza” e in secondo luogo quella che vieta  “pene o trattamenti inumani o degradanti”.

Breivik avrebbe addirittura minacciato lo sciopero della fame nei mesi scorsi per protestare contro il trattamento che giudica inadeguato; il problema è che in carcere ha a disposizione 3 celle, una tv, un’ampia scelta di videogiochi e addirittura un cortile dove fare ginnastica. Insomma sembra che abbia tutto fuorché un trattamento disumano.

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