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Nostalgia Anni ’80 – Ritorna l’Uomo Tigre

Era il 1982 quando arrivò in Italia un cartone animato destinato a lasciare il segno, complice anche la coinvolgente sigla cantata dai Cavalieri del Re.
Stiamo parlando dell’Uomo Tigre, il mitico lottatore di wrestling con la maschera di Tigre, dalle umilissime origini.

Difficile trovare qualcuno che non ha mai intonato o ballato in discoteca

“È l’uomo tigre che lotta contro il male
combatte solo la malvagità.
non ha paura si batte con furore
ed ogni incontro vincere lui sa”

Tratto da un manga sceneggiato da Ikki Kajiwara nel 1969, Tiger Mask (e qui in Italia Tigerman) è stato fin da subito un successo. Non solo nella sua terra d’origine, il Giappone, ma anche nel nostro paese. Non a caso è considerato ancora uno dei capolavori dell’animazione nipponica.

Erano altri tempi e nonostante l’apprezzamento del pubblico, il cartone non mancò di sollevare critiche, visto che le scene di combattimento erano davvero violente con sangue che scorreva a profusione, colpi proibiti a genitali e parti molli, scorrettezze varie.
Non mancavano neppure gli omicidi.
Un cartone impensabile da proporre oggi, soprattutto considerando il target di riferimento, bambini e adolescenti.
Eppure la violenza non era fine a sè stessa: il messaggio che si voleva trasmettere era quello di un eroe redento, un uomo che non ha paura di affrontare il marcio e il dolore della società in cui vive; certamente lo fa nell’unico modo che conosce, combattendo su un ring. E nel farlo è conscio che dovrà immergersi nella violenza e nel dolore.
Perchè alla fine lo scopo è nobile e vale il sacrificio.
Condivisibile o no in questa sua morale, il cartone è stato comunque un successo tanto che hanno pensato di riproporlo al pubblico, visto che l’interesse per questo personaggio non accenna a svanire.

Un po’ quello che è già successo con Capitan Harlock, per il quale è stato realizzato un nuovissimo cartone animato in 3D.
Per l’Uomo Tigre parliamo, invece, di un action movie. Alla regia di Tiger Mask il regista esordiente Ken Ochiai; nei panni di Naoto Date/Tigerman il cantante e attore Eiji Wentz; Sho Aikawa è il mitico Mister X e Natsuna Watanabe è Ruriko, direttrice della casa degli orfani.

Sono già stati mostrati nei mesi scorsi i primi poster, come quello che vedi qui sotto.

tiger-mask-locandina

clicca per ingrandire

Salta subito all’occhio non solo la maschera ma anche l’armatura. Forse vogliono dare al wrestler un’impronta più da supereroe, una specie di mix fra il Batman di Christopher Nolan e IronMan.
Almeno, questo è quello che si desume anche dalle parole del protagonista che non solo ha detto di non aver mai letto il manga originale ma anche che nel film l’armatura accresce forza e agilità di Naoto.
Non so come la vedi te ma personalmente valuto questa notizia con un misto di curiosità e timore.
Speriamo che lascino intatte le caratteristiche principali del personaggio, anche il sangue che spruzza.
In fondo siamo già abbondantemente abiutuati a laghi da sangue grazie a Tarantino e agli stessi horror giapponesi, in cui la salda di pomodoro abbonda!

Non si sa molto sulla trama se non che viene narrata anche la nascita dell’Uomo Tigre con il periodo di allenamento a Tana delle Tigri.
In questi giorni sul sito ufficiale del film è stato rilasciato un nuovo trailer e lo spot per la televisione.


Il film è previsto nelle sale giapponesi questo novembre, mentre ancora non sappiamo quando arriverà in Italia.

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