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Notte di San Lorenzo 2016, una pioggia di stelle cadenti tra tradizione, scienza e leggenda

La Notte di San Lorenzo è uno degli appuntamenti “con il cielo” tra i più attesi dell’estate: secondo tradizione, infatti, la notte del 10 Agosto basta alzare la testa per qualche secondo per poter ammirare una pioggia di stelle cadenti, scientificamente chiamate Perseidi. Ma quali sono le tradizioni legate a questa data?

“San Lorenzo, io lo so perché tanto
di stelle per l’aria tranquilla
arde e cade, perché si gran pianto
nel concavo cielo sfavilla…”

Con questi versi Giaovanni Pascoli descriveva la magia della Notte di San Lorenzo, la notte delle stelle cadenti in cui basta guardare il cielo per credere che i propri desideri saranno esauditi: la notte del 10 Agosto, infatti, viene da tempo associata al fenomeno delle Perseidi e legata alla tradizione cristiana di San Lorenzo, santo il cui martirio avvenne su dei carboni ardenti. Proprio per questo motivo, la notte del 10 Agosto viene spesso chiamata anche la notte delle lacrime di San Lorenzo: secondo la tradizione, infatti, le “stelle cadenti” sarebbero evocative delle lacrime di dolore provate dal santo nel momento del martirio.

Scientificamente parlando, invece, non esistono “stelle cadenti” bensì le Perseidi, uno sciame meteorico che la Terra si trova ad attraversare tra la fine del mese di Luglio e il 20 di Agosto: intorno al 10/12 Agosto, però, il fenomeno è particolarmente evidente anche ad occhio nudo. Ma da cosa ha origine questo fenomeno? Lo sciame meteorico deriva dalla cometa Swift-Tuttle ed, in particolare, le “stelle cadenti” non sono altro che particelle rilasciate durante le passate orbite della cometa.

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