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Nouri, ex calciatore dell’Ajax, si risveglia dal coma dopo oltre un anno

Abdelhak “Appie” Nouri si è svegliato dal coma. Finalmente una bella notizia, che arriva direttamente dall’Olanda, dove il giovane era ricoverato. Il 21enne centrocampista dell’Ajax si è risvegliato dopo oltre un anno. Lo scorso 5 agosto Nouri è riuscito a comunicare con la famiglia attraverso piccoli gesti della testa, degli occhi e delle sopracciglia. Gioia immensa per i suoi cari. Ai giornalisti il fratello di Nouri ha dato la notizia non nascondendo la commozione.

«Il suo stato neurologico è migliore rispetto a qualche mese fa. Ancora non si muove, è quasi totalmente immobile. Riesce solo a muovere la testa e a volte gli infermieri lo alzano dal letto e lo spostano su una sedia a rotelle. Per il momento comunica quindi con piccoli gesti» ha raccontato il fratello Abderrahim.

Nouri era finito in coma l’8 luglio del 2017. Durante un’amichevole tra l’Ajax e il Werder Brema al minuto 72 il giovane era caduto a terra a causa di un’aritmia cardiaca. Immediati i soccorsi, dopo l’intervento con il defibrillatore Nouri era stato trasportato in elicottero all’ospedale di Innsbruck, dove era stato sottoposto a terapia intensiva. Soltanto in seguito il 21enne era stato trasferito ad Amsterdam. Grave il bollettino medico: la diagnosi riportava danni cerebrali gravi e permanenti. La famiglia del giovane centrocampista di origini marocchine aveva citato in giudizio il club d’appartenenza, l’Ajax, che si era assunta tutte le responsabilità del caso. Tra l’altro, il rapporto dei genitori di Nouri con il team non si sarebbe affatto compromesso, dal momento che l’Ajax ha ammesso l’inadeguatezza e l’intempestività dei soccorsi. I fans si erano già risollevati dopo aver letto le parole della madre e del padre di Nouri rilasciate al sito NL Times: il ragazzo sotto l’aspetto neurologico era difatti già migliorato da qualche mese. Nouri aveva ricevuto non solo il sostegno dei tifosi, ma anche dei colleghi. Molti i calciatori accorsi per vedere l’amico in clinica, altrettanti quelli che hanno deciso di indossare la maglia numero 34 – la sua – per rendergli omaggio sul campo. Tra i tanti Justin Kluivert che, arrivato alla Roma, ha scelto proprio il 34 in onore dell’amico. Il risveglio e i piccoli gesti di Nouri lasciano ben sperare. Una storia a lieto fine.

 

 

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