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Nudisti di tutta Europa riunitevi: l’Abruzzo vi apre le porte

L’ ANAB, Associazione Naturista Abruzzese è in festa visto che, lo scorso 30 luglio, è stata approvata la Proposta di Legge per la Valorizzazione del Turismo Naturista da parte del Consiglio regionale riunitosi a l’Aquila. Grazie al consigliere Riccardo Chiavaroli, che ha presentato la legge, ora, anche l’Abruzzo si è dotato di un importante strumento legislativo che fino ad ora solo l’Emilia Romagna poteva vantare di avere e che permetterà alla regione di ospitare tutti i naturisti d’Europa ed implementare, così, il turismo.

natusiti abruzzo

Cosa cambierà, quindi, in Abruzzo? In base alla legge, infatti, i Comuni e gli enti competenti in materia dovranno individuare e destinare spiagge marine, lacustri o fluviali, boschi e altri ambienti naturali di proprietà del demanio o di enti pubblici alla libera pratica del naturismo seguendo l’esempio di ciò che avviene in Francia, Spagna, Crozazia, Germania, Olanda, Belgio e Danimarca ed incentivando, così, il turismo che, in Regione, è una voce significativa all’interno del bilancio.

Insomma visto che l’Italia non ha ancora una legge in materia sono le Regioni ad adoperarsi in tal senso e così l’Abruzzo, dimostrando di essere all’avanguardia, ha compiuto un ottimo passo in avanti accorgendosi, forse, che il naturismo o nudismo poteva anche essere la chiave giusta per dare un impulso ad un turismo che, causa crisi economica, stava facendo registrare un netto calo. A chi si deve il merito di tutto ciò? Chiavaroli non è l’unico promotore dell’iniziativa visto che a sostenere la sua idea, sottoscrivendo tale proposta di legge, sono stati: Maurizio Acerbo, Nicola Argirò, Carlo Costantini, Cesare D’Alessandro, Gianfranco Giuliante, Marinella Sclocco ed Emilio Nasuti.

Cosa dice il testo di legge approvato il 30 luglio? All’articolo 1, dei nove presenti in legge si dice: “Si definisce naturismo un modo di vivere in armonia con la natura, caratterizzato dalla pratica della nudità in comune, allo scopo di favorire il rispetto di se stessi, degli altri e dell’ambiente.” All’articolo 2, invece, se ne specificano le finalità: “Il naturismo si propone di promuovere un contatto diretto con la natura privo e artificiosità e convenzioni sociali, partendo dal rispetto verso le persone, per arrivare al rispetto degli animali e dell’ambiente attraverso uno stile di vita che vede la nudità come logica conseguenza del proprio modo di essere interiore. Un naturista ha una vita sana, si alimenta con prodotti naturali, pratica attività sportiva all’aria aperta e il suo stare nudo ha una componente sociale che si realizza, quando possibile,in spazi privati e pubblici” per evitare così che le cose degenerino e che tutto venga preso sottogamba visto che la questione è seria. L’Abruzzo ha aperto la strada da seguire preparandosi così ad ospitare turisti da tutta Europa che, in stretto contatto con la natura, vogliano passare dal mare alla montagna ovvero dal litorale al Gran Sasso.

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