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Nunzia De Girolamo intercettata: “Stronzi, qui comando io!”

Alcune sue intercettazioni, nelle quali si sente molto bene il suo tono imperativo e per niente rassicurante, sono state prese durante un incontro che si è tenuto a casa del Padre il 30 Luglio dello scorso anno. La De Girolamo, all’epoca non era ancora Ministro ma già deputata di punta di Forza Italia, molto discussa a causa dei celebri biglietti galanti scambiati con Berlusconi assieme alla collega Gabriella Giammanco.

La parte che ha fatto aprire un’inchiesta riguarda il pezzo dell’intercettazione, che dura quasi due ore, in cui i partecipanti parlano del tema dell’ubicazione degli uffici ASL ad Airola.

“Sai cos’è? Che Tanga (?) vuole un compenso… Dove dovremmo metterlo? A Sant’Agata che Valentino (il sindaco, ndr) è uno stronzo? Cioè, nemmeno è venuto da me” – dice la De Girolamo a Michele Rossi, Manager della ASL di Benevento e al Diretto Finanziario Felice Pisapia.

La conversazione sul sindaco Valentino e su questi sgarbi vanno avanti fino a che non si parla di un’altra struttura presso Puglianello:

Più avanti si parla di una struttura a Puglianello
Luigi Barone (collaboratore di Nunzia De Girolamo): “…fatto a Puglianello, il coso… Puglianello era centrale, eh!”.

Gelsomino Ventucci (direttore sanitario Asl): “No ma quello quando…”.

Barone: “…il sindaco era Tonino Bartone, non perché era centrale…”.

Ventucci: “Sì, volere è potere, politicamente si può…”.

Barone: “Allora dico (inc.) a me se i nostri sindaci non hanno interesse, si fa ad Airola e si può fare anche a Forchia!”.

De Girolamo: “No, Forchia no!”.

Barone: “No, voglio dire…”.

De Girolamo: “Preferisco poi darlo ad uno del Pd che ci vado a chiedere 100 voti…”.

Infine si parla dell’ospedale religioso Fatebenefratelli
De Girolamo: “Miché, scusami, al Fatebenefratelli facciamogli capire che un minimo di comando ce l’abbiamo. Altrimenti mi creano “coppetielli” con questa storia. Mandagli i controlli e vaffanculo”.

Pisapia: “Sempre colpa tua è!”.

(…)

De Girolamo: “Così si impara Carrozza (direttore amministrativo Fatebenefratelli, ndr)! E che cazzo! Va da Michele, Michele è sempre disponibile, viene da me…”.

Rossi: “Quelle lettere che lui mi chiese gliele ho fatte tutte e due”.

(…)

Pisapia: “Se Fra’ Pietro gli dà l’ok, Carrozza, anche se non è d’accordo, lo fa”.

(…)

De Girolamo: “E perciò, se tu gli crei un problema di controllo, devi vedere come diventano tirchi! Devi vedere Fra’ Pietro come dice a Carrozza: Accelera”!

Pisapia: “Eh, credo”.

De Girolamo: “E fagli il 700!”.

Al di là degli intrallazzi che emergono in un settore delicato come quello della sanità ed in una zona particolare come quella di Benevento, il tono della De Girolamo è molto duro e poco adatto ad una persona che ha un ruolo così importante in questo governo. Un cosa è certa, la De Girolamo crea una forte imbarazzo ad Alfano & co e le richieste di dimissioni non tarderanno ad arrivare.
Nel frattempo la De Girolamo ha minacciato di querelare chi ha pubblicato i nastri per poi devolvere un eventuale ricavato in beneficienza. La De Gerolamo si è detta sorpresa di vedersi lesa la propria immagine invece di leggere commenti positivi sull’operato della magistratura e del nuovo management che ha contribuito a debellare i problemi che affliggevano la sanità locale.
In particolare “Il Fatto Quotidiano”, che ha evidenziato proprio come lo stesso Pisapia sia poi stato indagato e licenziato proprio a seguito dell’inchiesta.

Non è certo nostra intenzione strumentalizzare le intercettazioni ed è normale aspettarsi, più che delle minacce di querela, un chiarimento da parte della De Girolamo.

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