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Nuova tendenza 2014-2015: la moda si ispira al cibo, e la cucina diventa creatività sartoriale

La natura, oltre alle fibre vegetali per produrre tessuti come il cotone, il lino, la canapa, o la iuta, offre anche la possibilità di realizzare splendide tinte attingendo a piante, fiori, bacche, foglie e radici. E’ solo a partire dall’inizio del xx secolo che inizia la produzione di fibre sintetiche e colorazioni ottenute da sostanze chimiche, ma fino allora, si faceva uso quasi esclusivamente di coloranti naturali e  fibre vegetali: basta pensare agli arazzi, ai vestiti dʼepoca, alle tende, ai tessuti di arredamento, agli splendidi kimono di seta naturale del Giappone le cui  molteplici gradazioni  di colore venivano ottenute da tinture  ricavate dalle alghe. Ancor più nell’antichità, gli Egizi tingevano il lino con l’henné e con il cartamo, lo zafferano, la curcuma per ottenere diverse gradazione di giallo. Si deve ai Fenici la scoperta della tintura di colore porpora, ricavata dai alcuni molluschi.

Nuova tendenza 2014-2015: la moda si ispira al cibo

Oggi, in tema di eco sostenibilità, le grandi possibilità creative offerte attingendo alle risorse naturali sono state riscoperte: erbe, piante, semi e frutta commestibile da indossare, ma soprattutto tinture a base di ‘ingredienti’ naturali, note fin dall’antichità, fanno tendenza. Ecco allora il ritorno dell’uso della camomilla per ottenere il giallo, le radici di ortica per il verde, la robbia per il rosso o le tinture  alla liquirizia come quelle utilizzate nei nuovi capi in tricot della collezione autunno 2014 di Vivienne Westwood. La nuova maglieria della stiliste inglese con la scritta ricamata “Vegetable Dye”, è caratterizzata da  capi sottoposti al naturale processo di tintura con radici di liquirizia, seguendo una tecnica  antica, per ottenere un risultato naturale senza l’utilizzo di prodotti chimici dannosi.

 

Il “cibo” è protagonista nel guardaroba contemporaneo di  Orange Fiber , start-up fondata in Trentino da due giovani donne siciliane Adriana Santanocito e Enrica Arena. Orange Fiber  produce capi di abbigliamento “tonificanti per la pelle”, realizzati  utilizzando fibre prodotte con gli scarti delle arance. Grazie all’impiego di nuove tecnologie, gli oli essenziali degli agrumi vengono fissati  ai tessuti affinché il vestito rilasci vitamine su chi lo indossa. Sempre dalla Sicilia, Vitussi, marchio fondato dal designer palermitano Vito Petrotta Reyes, crea borse-scrigno in fibra di ficodindia con ricami personalizzati e manici in ottone martellato e lavorato. Aquarama, ha lanciato un tessuto misto con cotone e una nuova fibra a base di ortica. Il nuovo tessuto risulta  eco-sostenibile e allo stesso tempo ipoallergenico perché grazie alla sua struttura cava, la fibra di ortica presenta ottime qualità di termoregolazione, garantendo al corpo il mantenimento della temperatura ideale.

 

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