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Nuove accise sulla birra: immediate le polemiche e le iniziative sui social

AssoBirra, l’Associazione degli Industriali della Birra e del Malto nata nel 1907, ha lanciato sul web una campagna di raccolta firme per fermare l’iniziativa del governo, il quale ha deciso di aumentare del 35% l’accisa sulla birra. È stato addirittura creato un sito apposta (www.salvalatuabirra.it) e finora sono state raggiunte ben 16 mila firme.

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L’accusa principale di AssoBirra riguarda il fatto che la birra è l’unico alcolico a bassa gradazione ad avere accise. Il vino infatti è esente, come in altri Paesi Europei, dalle tasse. Per non parlare poi del fatto che negli ultimi 10 anni le accise siano cresciute del 70%.  Se oggi 37 centesimi per ogni euro di birra finiscono nelle casse dello Stato, il rischio è di arrivare addirittura a 45. Insomma, come si legge sul sito, un sorso su tre. Tutto questo avrebbe ripercussioni non solo sui consumatori, ma anche sui produttori italiani e su tutti gli occupati nel settore, su bar, ristoranti e sugli agricoltori che si coltivano le materie prime. Secondo i coordinatori dell’iniziativa, un tale aumento, inoltre, non serve a molto. Se – vista la crisi economica – gli italiani hanno già ridotto i consumi dei beni di prima necessità, non ci metterebbero molto a diminuire il numero delle pinte.

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