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Nuove norme anti fumo: tutelate donne in gravidanza e minori

Lo Stato stringe la sua morsa contro il fumo; da ieri infatti sono entrate in vigore le nuove norme anti-sigarette, dopo la pubblicazione del decreto sulla Gazzetta Ufficiale lo scorso 18 gennaio. Tra le novità più importanti la severità delle sanzioni contro chi fuma nei pressi di soggetti “deboli” quali malati, donne in gravidanza e bambini.

Secondo quanto previsto dalle nuove norme anti fumo infatti è vietato fumare in automobile, in movimento o in sosta, insieme a donne in stato di gravidanza e minori. Scatta però lo stop al fumo anche in alcune aree all’aria aperta; si tratta di “pertinenze esterne delle strutture universitarie ospedaliere, presidi ospedalieri e IRCCS pediatrici e alle pertinenze esterne dei reparti di ginecologia e ostetricia, neonatologia e pediatria delle strutture universitarie ospedaliere e dei presidi ospedalieri e degli IRCCS”. In caso di mancato adempimento della norma potranno scattare multe dai 50 ai 500 euro.

Si tratta di una norma che va a difendere chi ancora non ha potere di farlo da solo, ovvero i bambini portati in grembo e quelli già nati. Secondo uno studio pubblicato nel 2011 sulla rivista Pediatrics dai neonatologi dell’Università di Nottingham, in Gran Bretagna, pare che il fumo aumenti i rischi di mortalità perinatale del 23% e di difetti, come la palatoschisi o di natura cardiaca, del 13%.

Credit Foto: DianyMcLuckie / Shutterstock

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