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Obama compra parte del Sinai per darlo ad Hamas

In questi giorni si fa largo una sconcertante ipotesi su un accordo segreto tra l’amministrazione Obama ed i  Fratelli Musulmani che getta un’ombra su quanto accaduto in Egitto. Questa notizia, ripresa non solo dai media arabi ma anche dall’area conservatrice che si oppone a Barak Obama,  parla di un’intesa non divulgata. Il governo egiziano sarebbe al di fuori di questa trattativa che dovrebbe cedere il 40% del Sinai ed annetterlo alla Striscia di Gaza consentendo così, ad Hamas, di avere più terra per agevolare il processo di pace e stabilizzazione del territorio. Egitto

In realtà, a quanto è dato sapere, la terra sarebbe già stata acquistata per 8 miliardi di dollari, soldi versati sia da Israele che dagli USA al partito dell’ex presidente Mohammed Morsi, poco prima della sua caduta. Da fonti della tv online Tv14Vip e riprese dai media, è trapelato che a siglare l’accordo c’era il numero due dei Fratelli Musulmani e Guida suprema della stessa Fratellanza ovvero Khairat el Shater. Questo, in parte, può spiegare quello che è accaduto nei giorni scorsi: gli arresti effettuati dall’esercito, a danno della dirigenza della Fratellanza Musulmana e la richiesta arrivata dallo stesso Obama di lasciare libero Morsi.

Se questo accordo fosse vero ci sarebbero delle reazioni esplosive. In Egitto, i responsabili coinvolti in questa trattativa, rischierebbero la pena di morte per alto tradimento, mentre negli USA i membri repubblicani del Congresso stanno effettuando indagini approfondite per controllare la veridicità di questa notizia perché, se così fosse, il Presidente Obama rischierebbe “l’impeachment”.

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