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Obesità bambini in Italia: cause e prevenzione

L’obesità è una piaga sociale, un problema purtroppo che sembra non riguardare soltanto gli adulti ma anche i bambini in età pediatrica.
Fin quando si prediligerà il cibo spazzatura come quello che si trova nei “fast food” il problema non verrà mai risolto o almeno alleviato.

L’obesità oltre ad un aspetto puramente estetico comporta una serie di rischi altamente dannosi per il nostro corpo quali: asma ed eczemi, rinite ed altre forme di allergie oltre ad un netto indebolimento del sistema immunitario provocato dalla presenza massiccia di grassi saturi, principi cattivi di questi cibi che provocano anche sovrappeso e di conseguenza malattie cardiovascolari.

baby boy

Di recente l’ISACC ha compiuto una serie di ricerche utilizzando un campione di circa 180.000 bambini, di età compresa fra i sei e sette anni e di 320.000 adolescenti. I ragazzi dell’epoca 2.0 rispetto agli adolescenti di 40 anni fa si muovono molto di meno, praticano meno sport e il 70% di loro mangia pochissime verdure e fibre vegetali. Inutile ricordare che la “dieta” preferita dai giovani si svolge nei fast food. Molti di loro invece anche quando ritornano a casa dopo la scuola si cibano di alimenti fritti congelati e proteine in eccesso.

L’educazione alimentare in ogni caso è fondamentale dato che la società moderna basa l’alimentazione sulla farina e sui prodotti da forno derivati. L’obesità dei bambini una volta instaurata è difficile da far regredire.

In un soggetto sano secondo i principi della dieta mediterranea vanno apportati ogni giorno 5 pasti: Colazione, spuntino, pranzo, merenda e cena. Introdurre alimenti sempre di stagione e considerare cibi dai bambini di solito poco graditi quali legumi o verdure sempre di stagione. Diminuire l’apporto di proteine e preferire carni più magre come tacchino e pollo, eccessi di proteine e grassi possono causare malattie cardiovascolari.

Gli zuccheri sono indispensabili ma l’abuso e l’eccesso di conseguenza vanno assolutamente limitati soprattutto in età infantile, stessa cosa anche per i cibi salati e le merendine fuori pasto.

La frutta di stagione deve essere sempre fresca. E’ dimostrato infatti che introducendo tutti i giorni almeno una porzione di frutta è possibile ridurre il rischio di asma, ma anche influenza e malattie infiammatorie della pelle, inoltre le fibre che la frutta fornisce all’organismo sono indispensabili per l’igiene e il benessere intestinale, nonché per impedire le brusche variazioni della glicemia dopo ogni pasto. La scarsa attività fisica e di conseguenza lo stile di vita sedentario non è altro che la ciliegina sulla torta che alimenta il rischio di obesità.

Written by Vincenzo Iozzino

Classe 82, giornalista e pubblicista dal 2005, ha collaborato con diverse importanti redazioni, tutt'ora porta avanti un progetto personale editoriale creato ed aministrato da lui. E' attratto principalmente dalla scrittura creativa, le cui conoscenze sono state approfondite pesso la facoltà di Cultura ed amm. dei Beni Culturali di Napoli, dove si è formato. Campano, vive a Gragnano, territorio montuoso che lui definisce "braccia dell'angelo", una vera vocazione che lo ha spinto ad appassionarsi al Running ed al Trekking, e nel 2012 diventa istruttore di Atletica leggera. Vive con una meravigliosa moglie e due splendidi bambini.

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