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Obesità, fumo, alcol e sedentarietà: le cattive abitudini degli italiani nel 2015

Arrivano dall’Istat i primi dati sulla salute degli italiani relative al 2015: tanti i problemi e le cattive abitudini relative a fumo, alcol, obesità soprattutto infantile e sedentarietà che mettono a rischio la vita degli italiani. Dall’indagine multiscopo Istat “Aspetti della vita quotidiana”, sono diversi i fattori che incidono fin dalla giovane età sulla cattiva salute degli italiani, malgrado qualche miglioramento ci sia rispetto agli anni precedenti: eccole nel dettaglio.

Uno dei maggiori problemi relativi alla salute degli italiani è certamente il sovrappeso che in una percentuale minore sfocia addirittura nell’obesità; secondo l’Istat nel 2015 il 45,1% della popolazione con più di 18 anni è in eccesso di peso (35,3% in sovrappeso, 9,8% obeso), il 51,8% è in condizione di normopeso mentre il 3,0% è sottopeso. L’eccesso di peso si diffonde maggiormente tra i maschi (da 51,2% nel 2001 a 54,8% nel 2015) ma il vero problema appare tra bambini e adolescenti: essi raggiungono infatti la quota considerevole del 24,9% nel biennio 2014-2015, con forti differenze di genere (28,3% maschi, 21,3% femmine). Un problema strettamente collegato all’obesità è certamente la sedentarietà fin dall’infanzia degli italiani: nel 2015, 23 milioni 524 mila persone, ovvero il 39,9% della popolazione di 3 anni in su, dichiarano di non praticare sport né attività fisica nel tempo libero.

Tra i maggiori problemi che influenzano la salute degli italiani ci sono anche il fumo e l’alcol: il 19,6% della popolazione dai 14 anni in su dichiara di essere fumatore, ovvero circa 10 milioni 300 mila persone, il 22,8% di aver fumato in passato e il 56,3% di non aver mai fumato mentre il 64,5% della popolazione dagli 11 anni sostiene di aver consumato almeno una bevanda alcolica nel corso del 2015: il 52,2% beve vino, il 46,4% consuma birra e il 42,1% aperitivi alcolici, amari, superalcolici o liquori.

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