in ,

Obesità, no a discriminazioni sul lavoro: per la Corte di giustizia europea è un handicap

L’obesità considerata alla stregua di un handicap. Fa discutere la sentenza della Corte di giustizia europea chiamata ad esprimersi in merito al caso di Karsten Kaltoft, un baby-sitter per 15 anni alle dipendenze del Comune di Billund, in Danimarca, che sostiene di essere stato licenziato perché in sovrappeso. La Corte di Lussemburgo ha quindi ribadito il ‘no’ a qualunque forma di discriminazione nei riguardi delle persone affette da questo problema di salute che “può costituire una disabilità”.

L’obesità rientra nella nozione di ‘handicap’ quando impedisce a chi ne è colpito di partecipare pienamente alla vita professionale come tutti gli altri lavoratori. Laddove si manifesta un impedimento per questioni di sovrappeso, vi è condizione invalidante. La direttiva adottata è quella sulla parità di trattamento in materia di occupazione che si oppone alle discriminazioni fondate sulla religione, le convinzioni personali, l’età, le tendenze sessuali, e sugli handicap, appunto.

Una decisione, questa della Corte UE, che sta scatenando molte polemiche in quanto c’è chi ritiene che l’obesità non sia una malattia, ma al contrario debba essere considerata come una condizione strettamente legata alla responsabilità del singolo, come una “conseguenza della scelta di sovralimentarsi”.

Calciomercato Lazio news: si allontana Kannemann

Barbara D'Urso fuori onda di Striscia la Notizia

Barbara D’Urso sul fuori onda del caso Loris Stival: “La mia un’intervista genuina”