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Obiezione di coscienza vietata per i ginecologi, petizione di Democrazia Atea

I promotori di Democrazia Atea ritengono che i medici nell’esercizio delle professioni sanitarie nelle strutture pubbliche non debbano avere remore morali. Pertanto se ad un medico la religione impedisce di praticare l’interruzione di gravidanza, egli non deve fare il ginecologo, se opera nella sanità pubblica.

medici obiettori

La petizione lanciata sul sito change.org è rivolta anche ai presidenti di Camera e Senato, Laura Boldrini e Pietro Grasso e al premier Matteo Renzi. Gli ideatori dell’appello credono che si debba si debba distinguere tra libertà di coscienza e obiezione di coscienza e soprattutto coloro che svolgono determinate professioni non possono confondere e sovrapporre i due concetti.

Democrazia Atea sottolinea che la libertà di coscienza è un diritto fondamentale inviolabile sancito nella Costituzione e nelle Convenzioni internazionali sui diritti fondamentali dell’uomo, mentre nel caso dell’obiezione di coscienza si ledono solamente le convinzioni personali.

Nata e cresciuta in Sicilia. Studi classici e giuridici, lettrice appassionata di poesie e letteratura. Convinta sostenitrice che esiste una seconda possibilità in ogni campo anche per l'Italia.

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