in ,

Ocse 2013: la top ten dei paesi con più ore di lavoro, primo il Messico

Una top ten abbastanza singolare che rappresenta la situazione lavorativa nelle nazioni “stacanoviste”.

Prima tra tutti, con record mondiale di ore lavorative è il Messico, con circa 2317 all’anno a persona. Nessun paese industrializzato riesce a raggiungere le stesse ore. Anche se il salario messicano si aggira generalmente sull’equivalente di 7.528 euro annui, contro i 41.470 della media U.S.A.

Tra i paesi dell’America Latina, il Cile è quello con più ore di lavoro all’anno, sono circa 2.102. 300 in più rispetto alle 1776 finalizzate in Italia. La media degli stipendi, equivalente a 12.048 euro all’anno, anche se è tra i primi paesi Ocse a presentare disuguagliante notevoli tra le fasce di reddito della popolazione. Il 20% dei cileni più facoltosi guadagna circa 23.610 euro netti l’anno. Il 20% di cittadini sotto la soglia di povertà non ne incassa più di 1.751.

Nella classifica Ocse spicca anche la Corea del Sud, in questo caso la forbice tra ore lavorative annue (2.092) e reddito pro capite (29.965 euro all’anno) si fa più stretta. Tra uomini e donne invece aumenta il divario. Gli uomini con impiego regolarmente retribuito sono il 75%: le donne poco più del 50%. Mentre gli uomini non impiegano più di 45 minuti della propria giornata in lavori domestici, le donne al contrario sono impegnate per quasi quattro ore.

L’Estonia. E’ uno dei paesi che ha subito di più i contraccolpi della crisi sul mercato del lavoro. La disoccupazione è aumentata dal 3,1% al 7,7% tra 2007 e 2010, e l’offerta è dominata da salari medi sotto la media continentale. Chi ha il privilegio di avere un contratto di lavoro regolare, in media lavora per 40 ore settimanali, per un totale annuo di 2.021. Part-time e flessibilità sembrano concetti che non appartengono proprio alla loro cultura.
lavoro,premesso retribuito


Nella fredda Russia, la settimana lavorativa è di 40 ore. Ma con gli straordinari si lavora fino a 50. A ogni dipendente sono concessi 28 giorni di ferie pagate all’anno, con obbligo di risarcimento per chi sfora il limite. In media, le ore spese sul posto di lavoro sono 2.002 all’anno, 200 in più di quella degli Stati Unit, per un salario che in media si aggira intorno agli 11.642 euro.

Polonia. Nella nazione più vicina alla russia le ore lavorative annue sono 1893, mentre il salario medio corrispondente a 15.284 euro. Per quanto riguarda i contratti, quelli più usati sono a tempo determinato, ma non meno del 25% degli impiegati formalizzano rapporti temporanei. Il settore agricolo è tra i più estesi dell’economia nazionale.

U.S.A. Per gli Stati Uniti la media di ore lavorative annue è di 1798, mentre il salario medio, è pari a 54.450 dollari annui, circa 41.469 euro. L’America è tra le nazioni economicamente più avanzate a non garantire un periodo minimo di giorni di permesso retribuiti. Il bilancio settimanale è di 35 ore sul posto di lavoro.

Ungheria. Il 71% della popolazione impegnata nella forza lavoro è attiva dalle 39 alle 41 ore settimanali. Il totale, sulla lunghezza dei 12 mesi, è di 1797, con uno stipendio medio di 14.803 euro. Il part time si circoscrive alla media del 5%, già registrata in Estonia e Russia.

I giapponesi sono delle vere macchine da lavoro, e sono tra i popoli quantitavamente più produttivi dell’Asia e del mondo. Anche se in leggero calo, lavorano per circa 1765 ore l’anno. Anche se nel solo 2008, l’Organizzazione Internazionale del Lavoro aveva registrato la percentuale record del 28,1 di cittadini giapponesi con più di 50 ore di lavoro settimanali all’attivo. La percentuale agghiacciante di suicidi per eccesso di stress, hanno fatto abbassare la soglia delle ore di lavoro. Il salario medio, paragonato all’euro è di circa 25.765.

Nella Repubblica Slovacca, la parola part-time sembra essere conosciuta da pochi. Le ore lavorative annue sono 1749, per uno stipendio medio di 14.522 euro. Anche se le ore di lavoro sono tante, la Repubblica Slovacca non compare nella classifica Ocse dei dieci paesi europei più produttivi. Ma esattamente il contrario conquista il gradino numero sette nella top ten delle nazioni meno produttive.

belen rodriguez e stefano de martino

Belen Rodriguez: dopo le nozze, il desiderio di un secondo figlio

uomini e donne

Uomini e donne, Alessio Lo Passo e la passione con la trans Vittoria Schisano