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Offerte bomba per le vacanze: la guerra in Ucraina e le agenzie di viaggio

Sono solo le 9 di mattina ma Evgeny già barcolla ubriaco di fronte all’agenzia di viaggio. Che è sua, ma che non può aprire perché non ha le chiavi. “Porca puttana…devo averle dimenticate di nuovo sopra il mobile bar…”. Considera l’ipotesi di tornare a casa a prenderle, ma Kramatorsk, la città dell’Ucraina orientale in cui Evgeny lavora, pullula di soldati e già arrivare in agenzia guidando da ubriaco è stato terribile, ritornare indietro significherebbe farsi confiscare l’auto. Porca puttana.

“Sei di nuovo sbronzo.” La voce di Anna, la sua segretaria e unica dipendente, lo raggiunge alle spalle. “No, no…stavo solo cercando…”. “Lascia, apro io”. “Anna…non fraintendermi…sarei tornato a casa se questi militari del cazzo…”. “Non fossero qui? Be’, grazie a dio ci sono. Perché se non fosse per l’esercito ucraino ora saremmo ancora in mano a quegli svitati dei russi”. “Ma ci sarebbero più clienti dentro questo cazzo di ufficio”. “Be’, caro il mio aspirante vincitore di cirrosi epatica, trova tu una soluzione. Cosa vuoi fare? Mandare i turisti in gita sotto le bombe?”. Nella mente di Evgeny balena la prima idea della giornata che non puzza di vodka discount. “Sì, sì, cazzo! Io voglio mandare i turisti sotto le bombe!”. “Bello. Allora ricordati di farti pagare in anticipo, ok?”. “Anna, sei una cretina. Non capisci che la guerra è la nostra unica attrazione? Questo posto faceva schifo già prima che iniziassero a prendersi a pistolettate, figurati ora che giocano a tiro al bersaglio con gli aeroplani. Dobbiamo puntare sull’unica cosa che abbiamo: la guerra!”

volantini tour guerra Ucraina

Evgeny stampa degli accattivanti volantini in cui si pubblicizzano tour nelle zone di guerra e li appende nelle poche zone turistiche del circondario. L’idea funziona e altre agenzie di viaggio con un tasso di alcolismo meno invalidante la copiano ampliando la gamma dell’offerta. Per 60€ puoi visitare le aree in cui si è sparato e in omaggio ti danno il giubbotto antiproiettile, che comunque è più figo delle casseruole che vendono nei pullman delle gite organizzate al santuario di Padre Pio. E potrebbe anche esserti utile nel caso in cui poi volessi fare il tour da 500€, quello nelle zone in cui tuttora si spara. Lì la sicurezza è nelle mani di guardie armate assunte apposta per difenderti. Una bella idea che dà lavoro ai tanti ucraini che possiedono un fucile a canne mozze ma per timidezza o indecisione non hanno ancora avuto modo di utilizzarlo nel conflitto in corso.

L’idea del war tour ha successo, però dopo pochi giorni l’agenzia di Evgeny è tagliata fuori dal giro dai concorrenti più grossi.
Evgeny ricomincia a bere vodka discount. Di ubriacarsi non ha mai smesso, ma per un attimo aveva sperato di fare abbastanza soldi per passare a quella di marca.
Anna lo trova addormentato sulla porta dell’agenzia. Lo trascina dentro a forza. Lui mormora qualcosa a proposito di una gita in bus fino a Fukushima. “No, troppo lontano. Non abbiamo neppure la benzina per andare a Kiev, figurati in Giappone. E poi penso che di mezzo ci sia il mare” mormora Anna. “E allora fai così…ascoltami…” rantola Evgeny “scrivi…scrivi nei volantini… war tour, la gita ideale per stupire i tuoi amici con dei selfie incredibili!…”.

(foto: @Wikimedia)

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