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Olanda, Noa Pothoven sceglie di morire a 17 anni: «la mia sofferenza è insopportabile»

Tutti i giorni le pagine dei giornali raccontano storie di donne che subiscono costantemente abusi e violenze. Donne che, se sconfiggono la morte, devono lottare ogni giorno contro i loro dolorosi ricordi. Terapie e attività anti stress molte volte non sono sufficienti a superare il trauma e così per loro inizia il calvario. Depressione, attacchi di panico e disturbi alimentari: il loro mantra tutti i giorni e per Noa Pothoven tutti questo era inaccettabile. La giovane diciassettenne olandese ha deciso così di “lasciarsi morire” per sentirsi di nuovo libera. Una scelta estrema che ha diviso il mondo intero.

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La storia di Noa Pothoven

Se per un attimo chiudessimo gli occhi e ripensassimo alla nostra adolescenza, sicuramente molti ricorderebbero l’odore dello zucchero filato delle fiere, l’odore della salsedine durante le vacanze estive, le risate in famiglia e con gli amici. Per Noa Pothoven non era così. Se lei ripensava ai suoi 12 anni ricordava soltanto il dolore straziante degli abusi e nessuno dovrebbe avere ricordi del genere. Noa non ce l’ha fatta a sopravvivere, a voltare pagina e a ricominciare. Così ha preso la decisione drastica di lasciarsi morire, il suicidio pur di sentirsi di nuovo libera. Noa ne aveva provate tante di soluzioni alternative alla sua scelta finale, ma non avevano funzionato. La fortissima depressione, l’anoressia, i continui attacchi di panico avevano trasformato la sua vita in un calvario. La ragazza così aveva deciso di iniziare una battaglia legale per poter avere il consenso all’eutanasia. Erroneamente un lancio di agenzia, poi ripreso da quasi tutti i principali giornali italiani, parlava di concessione dell’eutanasia da parte delle autorità sanitarie dei Paesi Bassi. Notizia poi rivelatasi completamente priva di fondamento. Noa Pothoven è morta nel salotto di casa sua domenica scorsa, 2 giugno 2019, stretta nell’abbraccio della sua famiglia a soli 17 anni, per sua scelta: un suicidio “lucido” consentiteci il termine.

Una scelta razionale e in cui credeva

Il gesto estremo di Noa Pothoven ha diviso a metà l’opinione pubblica. Si può davvero scegliere di morire a 17 anni? A quanto pare Noa era convinta della sua scelta e nessuno è riuscito a farle cambiare idea. La ragazza pochi giorni prima della sua morte aveva scritto: «Vado dritta al punto: entro massimo 10 giorni morirò. Dopo anni di lotte, la lotta è finita. Ho smesso di mangiare e di bere e dopo difficili confronti è stato deciso che potrò morire perché la mia sofferenza è insopportabile. E’ finita, non ero viva da troppo tempo, sopravvivevo e ora non faccio più neanche quello. Respiro ancora, ma non sono più viva. Sono molto debole, non inviatemi messaggi perché non posso gestirli e non cercate di convincermi che sto sbagliando, questa è la mia decisione ed è definitiva». Se ne è andata così lasciando queste dolorose parole. Forse ora Noa Pothoven è davvero di nuovo felice.

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