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Olimpiadi Rio 2016 atletica, Usain Bolt nella leggenda: oro anche nella 4×100

Quando si corre in pista sulle brevi distanze in atletica, da 8 anni a questa parte, il nome che compare per primo all’arrivo è sempre lo stesso: Usain Bolt. Nella notte il giamaicano è entrato definitivamente nella leggenda, vincendo ieri la terza medaglia d’oro alle Olimpiadi di Rio 2016 arrivando così a 9 ori consecutivi in tre edizioni dei Giochi, da Pechino a Rio appunto.

Bolt eguaglia così il record del figlio del vento Carl Lewis, scolpendo il suo nome nella memoria di tutti, cosa che probabilmente era già avvenuta in questi anni visto che l’uomo più veloce del mondo non lascia scampo a nessuno e macina record su record con le sue lunghe leve e con una facilità disarmante; cento, duecento e staffetta per lui, 3 appuntamenti che non sbaglia ormai da 8 anni.

La gara di ieri è stata la ciliegina sulla torna dopo un’Olimpiade perfetta: 100 e 200 amministrati con facilità, 4×100 strappata agli avversari dopo che all’ultima frazione i giochi sembravano ancora aperti. A Tokyo 2020 Bolt sederà in tribuna, l’atletica sarà orfana di un campione, nell’attesa che il vento scelga un nuovo erede per sfrecciare sulla pista.

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