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Olimpiadi Rio 2016, caso doping russo: clamorosa decisione del Tas svizzero, rigettata l’istanza

Trema la Russia in vista delle Olimpiadi di Rio 2016: il Tas svizzero, infatti, ha rigettato l’istanza presentata dai 68 atleti russi sospesi dalla Federatletica internazionale dopo il rapporto Wada dello scorso novembre 2015. Il Tribunale Arbitrale dello Sport, infatti, ha comunicato come venga confermata: “La validità della sentenza Iaaf secondo la quale gli atleti la cui federazione nazionale risulta essere sospesa non sono eleggibili per le competizioni sotto egida Iaaf.” Come ben noto, lo scorso 13 novembre proprio la Federazione internazionale di atletica, aveva sospeso la Federazione russa dopo lo scandalo Wada e la relazione sul doping di Stato. Al momento, l’unica atleta russa che potrà prendere parte alle Olimpiadi di Rio 2016 è la ottocentista Yulia Stepanova, divenuta personaggio chiave dell’inchiesta con le sue dichiarazioni.

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Niente da fare, al momento, invece, per altri atleti russi come la due volte campione olimpica dell’asta, Yelena Isinbayeva. La decisione del Tas svizzero potrà influenzare anche la decisione del CIO: da domani, Thomas Bach, numero uno della CIO, potrà prendere qualsiasi decisione su tutto lo sport russo; la possibilità è che si decida di chiudere tutta la parte olimpica alla Federazione russa. Inoltre, notizie delle ultime ore, l’Agenzia Interazionale Antidoping, la Wada, ha riabilitato il laboratorio di Rio De Janeiro che era stato sospeso lo scorso 24 giugno poiché non conforme agli standard prevista dall’Isl, ovvero l’International Standard for Laboratories.

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